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03 mar 2012

Marotta: «Dobbiamo crescere ancora»

«Non abbiamo solisti in grado di risolvere una partita, ma questo fa parte della nostra filosofia, fondata sulla coralità del gruppo »

Il pareggio contro il Chievo non può lasciare soddisfatti, specie dopo aver condotto la gara per un’ora abbondante, ma non deve neanche scatenare sulla Juventus giudizi dettati dall’emotività: «Non vorrei che la prestazione di questa sera non faccia considerare la bontà del nostro cammino, visto che siamo secondi in classifica, a tre punti dal Milan e con una partita in meno», sottolinea l’amministratore delegato Giuseppe Marotta, che non nasconde comunque le difficoltà incontrate dai bianconeri contro i veneti: «La gara di questa sera ci dice che evidentemente non possiamo contare su dei solisti in grado di risolvere le partite da soli, ma questo fa anche parte della nostra filosofia tattica, che ci porta a fare della coralità la nostra arma. I nostri attaccanti segnano poco? Bisogna anche sottolineare che si adoperano in un gran lavoro di copertura per aiutare la squadra e infatti siamo la seconda difesa meno battuta del campionato. Se guardiamo la differenza reti, la bontà del lavoro svolto è evidente».

 Un lavoro che non è che all’inizio: «Sappiamo di dover continuare nel nostro processo di crescita. Un percorso iniziato lo scorso anno con un cambiamento pressoché totale e proseguito in questa stagione con altri giocatori e un allenatore che ha portato nuovi metodi di lavoro e nuova mentalità. Cosa ci manca rispetto al Milan? Non è solo una questione tecnica o tattica, ma anche di personalità ed è normale che sia così, visto che abbiamo giocatori che devono ancora costruirsi un palmares importante. Questo fa proprio parte del processo di crescita di cui si diceva».