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03 nov 2012

Vidal non basta. A Torino passa l’Inter

Bianconeri in vantaggio al primo minuto, poi la rimonta nerazzurra pone fine all’imbattibilità della squadra di Conte, comunque ancora prima in classifica

Termina contro l’Inter la striscia di imbattibilità della Juventus, ma termina tra gli applausi. Perché i bianconeri, comunque ancora soli in testa alla classifica, certo non meritano la sconfitta e anzi, per come si era messa all’inizio, la gara avrebbe potuto avere un esito ben diverso..

La Juve ci mette 18 secondi a sbloccare la partita. E’ il tempo che passa dal fischio d’inizio al piatto di Vidal, che mette il pallone in rete. In mezzo il tocco di Pirlo, la fuga di Asamoah e il traversone taglia l’area e permette ad Arturo di segnare il più facile dei gol.

Una partenza del genere non era lecito neanche sognarla e la gara potrebbe subito trasformarsi in una goleada bianconera, se  al 3’ il traversone di Giovinco venisse deviato da Vucinic o, se una delle due volé tentate da Marchisio, dopo le pennellate di Pirlo, non trovassero  Handanovic pronto.

L’Inter cerca di reagire soprattutto affidandosi al talento delle punte: Palacio segna di testa, ma è in fuorigioco, mentre Cassano cerca il tiro a giro da fuori area, mancando di poco il bersaglio.

Il gol di vantaggio regala sicurezza alla Juve che per qualche minuto gioca in modo forse un po’ troppo lezioso, non sfruttando gli spazi che i nerazzurri, alla forsennata ricerca del pareggio, inevitabilmente concedono.

Sono comunque i bianconeri i padroni del campo e non appena decidono di spingere sull’acceleratore l’Inter non può fare altro che arretrare e difendersi. Il finale di tempo potrebbe portare ancora Vidal al raddoppio, ma il suo destro dal limite viene respinto da Handanovic.

La ripresa si apre con Bendtner al posto di Vucinic, toccato duro a un polpaccio, mentre già al 37’ Caceres aveva rilevato Lichtsteiner. I bianconeri tralasciano i tocchi di fino e sono subito pericolosi con Bonucci, autore di una prepotente percussione centrale, conclusa con un destro rasoterra deviato da Handanovic. La risposta dell’Inter arriva con il tiro alto di Palacio, dopo il contropiede condotto da Milito, e con il tentativo di Nagatomo, respinto da Buffon.

Al 14’ l’episodio che rimette il match in parità: su un calcio di punizione battuto rasoterra, Tagliavento vede una trattenuta di Marchisio su Milito e indica il dischetto. E’ lo stesso argentino a incaricarsi della battuta e a realizzare.

La gara a questo punto assume un copione ben definito e quasi scontato: Juve in avanti, puntando sul possesso palla, Inter chiusa in difesa e pronta a il sfruttare contropiede. E proprio da una ripartenza nasce il gol del vantaggio nerazzurro: Vidal sbaglia un appoggio a centrocampo, il pallone arriva a Guarin che calcia in diagonale, costringendo Buffon alla respinta, sulla quale è appostato Milito, che a porta sguarnita non può fallire.

La Juve reagisce con rabbia. Pirlo prova il destro dai venti metri, costringendo Handanovic al tuffo. Bendtner approfitta di un disimpegno errato di Gargano e per poco non mette in rete dalla linea di fondo campo. Quagliarella, entrato al posto di Caceres per l’assalto finale, angola troppo il destro  da fuori area.

I bianconeri ci mettono l’anima, ma così facendo si scoprono troppo e nel finale ne approfitta Palacio che, servito da Nagatomo, chiude la partita.

Si interrompe così a 49 partite la striscia positiva della Juve, ma la prima sconfitta della gestione Conte è bugiarda nel punteggio e per quanto visto in campo. Perdere, prima o poi era inevitabile. La certezza è che, con questa squadra, capiterà poche, pochissime volte.

JUVENTUS-INTER 1-3

RETI: Vidal 1’ pt, Milito 14’ st (rig.), Milito 30’ st, Palacio 45’ st

JUVENTUS
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (37’ pt Caceres, 33’ st Quagliarella), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco, Vucinic (1’ st Bendtner).
A disposizione: Storari, Marrone, Lucio, Isla, De Ceglie, Pogba, Padoin, Giaccherini, Matri, Quagliarella.
Allenatore: Alessio

INTER
Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Gargano, Cambiasso, Nagatomo; Cassano (24’ st Guarin), Milito (35’ st Mudingayi), Palacio.
A disposizione: Castellacci, Belec, Mbaye, Pereira, Silvestre, Alvarez, Alfred, Livaja.
Allenatore:
Stramaccioni

ARBITRO: Tagliavento

ASSISTENTI: Preti, Marzaloni
QUARTO UFFICIALE: Barbirati

ARBITRI D’AREA: Orsato, Banti

AMMONITI: 30’ pt Lichtsteiner, 33’ pt Samuel, 3’ st Pirlo, 6’ st Chiellini, 17’ st Bonucci, 40’ st Zanetti