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05 dic 2012

Un mercoledì da leoni

La Juve batte lo Shakhtar alla Donbass Arena e vola agli ottavi di Champions da prima nel girone

Un’altra notte da ricordare, un’altra impresa della banda di Conte. Dopo il 3-0 rifilato al Chelsea, alla Juve bastava un pareggio per qualificarsi agli ottavi di Champions. Lo avrebbe fatto da seconda classificata però. E sarebbe stato come snaturarsi. Perché questa squadra è costruita per vincere perché questa maglia deve stare davanti a tutti, anche all’ottimo Shakhtar. Serviva una vittoria per vincere il girone e vittoria è stata. Voluta, cercata, meritata e ottenuta con una prova di saggezza, forza e maturità.

L’inizio è prudente, la Juve lascia il possesso palla allo Shakhtar, non pressa alto, aspetta gli ucraini nella propria metà campo, difende con ordine e una volta riconquistato il pallone cerca subito la profondità . Così facendo i bianconeri rischiano poco e creano la prima occasione della partita al 10’, con Vucinic che cerca il sinistro al volo sul traversone di Giovinco, ma spara alto. Dieci minuti dopo episodio dubbio in area ucraina: punizione di Pirlo, stacco di Chiellini e tocco con la mano di Fernandinho, non sanzionato dal signor Eriksson.

La Juve cresce con il passare dei minuti, acquisisce sicurezza e alza il baricentro. Al 30’ la premiata ditta Giovinco-Vucinic va vicinissimo al gol. Il montenegrino è bravo nel difendere palla, resistere a una carica e a pescare il compagno di reparto al limite dell’area. Seba vede la porta e lascia partire un sinistro rasoterra molto angolato, sfiorando il palo.

Ora è solo la Juve a fare la partita e le uniche conclusioni sono di marca bianconera. Quella di Pirlo dal limite non è precisa, quella di Giovinco è troppo centrale, quella di Pogba alta. In ogni caso, quando Eriksson manda le squadre negli spogliatoi, i guanti di Buffon sono immacolati.

Lucescu cerca di rivitalizzare il suo attacco iniziando la ripresa con Devic al posto di Eduardo e lo Shakhtar cambia atteggiamento. Nel giro di quattro minuti Buffon deve intervenire due volte su  Rakitskiy. La respinta sulla seconda conclusione termina sui piedi di Teixeira, che da ottima posizione colpisce male, mettendo a lato.

La Juve risponde con Pirlo. Il regista, servito appena fuori area da Pogba, spiazza due avversari con una finta e incrocia il sinistro, fuori di nulla. Lo Shakhtar è ancora pericoloso con Mkhitaryan che prova il diagonale, anche questo a fil di palo, ma sull’azione successiva è la Juve a trovare il vantaggio. Vucinic allarga sulla destra per Lichtsteiner che lascia partire un cross rasoterra teso verso l’area piccola. Sul pallone si avventano Giovinco e Kucher e dopo il rimpallo è il difensore ucraino a toccare alle spalle del proprio portiere.

Dopo il gol dei bianconeri la squadra di Lucescu attacca con più convinzione, ma si espone anche al contropiede. Così, dopo il palo colpito involontariamente da Asamoah, nel tentativo di anticipare Ilsinho, la Juve va vicina al raddoppio: Vidal lancia Vucinic che si invola verso l’area e salta Pyaton, allargandosi però troppo per cercare la porta. Mirko allora mette in mezzo per Giovinco, ma intanto la difesa recupera e l’azione si conclude con un tentativo sbilenco di Vidal, che aveva seguito l’azione, arrivando però stanco al tiro.

I bianconeri non chiudono la gara, ma la controllano con intelligenza e personalità. E’ la squadra di Conte ora a gestire il possesso palla e a dettare il ritmo del gioco, tenendo gli ucraini il più lontano possibile dalla propria area e se nel finale si trattiene il fiato, è solo per urlare ancora più forte la propria gioia dopo i tre fischi di Eriksson.

SHAKHTAR DONETSK-JUVENTUS 0-1

RETI: Kucher (aut.) 12’ st

SHAKHTAR DONETSK  
Pyatov; Srna, Kucher, Rakitskiy, Rat; Fernandinho, Stepanenko; Teixeira (20’ st Ilsinho), Mkhitaryan, Willian; Eduardo (1’ st Devic).
A disposizione: Kanibolotskiy, Kryvtsov, Gai, Kobin, Douglas Costa.
Allenatore: Lucescu.


JUVENTUS 
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Vucinic (42’ st Matri), Giovinco (47’ st Giaccherini).

A disposizione: Storari, Caceres, Marrone, Padoin, Quagliarella.
Allenatore: Alessio

ARBITRO: Eriksson (SWE)

ASSISTENTI: Klasenius, Wärnmark (SWE)

QUARTO UFFICIALE: Wittberg (SWE)

ARBITRI D’AREA: Johannesson, Strömbergsson (SWE)

AMMONITI: 8’ pt Vidal, 20’ pt Stepanenko, 30’ pt Eduardo, 40’ pt  Kucher, 27’ st Mkhitaryan, 42’ st Chiellini