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07 nov 2012

Buffon: «Tutto dipende da noi»

«Mancano due giornate alla fine della fase a gironi e il nostro destino è nelle nostre mani»

Una serata di assoluto riposo quella vissuta da Buffon contro il Nordsjaelland. A dire il vero il portiere un intervento ha dovuto compierlo, nel secondo tempo, su un tiro da fuori di John, ma per uno come Gigi, quella è ordinaria amministrazione: «I guanti li ho sporcati, ma è stata una parata normalissima. Non l’avessi fatta avrei dovuto smettere di giocare. Sarei dovuto svenire per non prendere quel pallone...».

La Juve ha reagito nel migliore dei modi alla sconfitta contro l’Inter, anzi, proprio lo stop di sabato scorso può aver dato ai bianconeri gli stimoli giusti per tornare ad esprimersi ai massimi livelli:
«Pur non giocando contro una squadra di grande blasone, la grinta che abbiamo messo fin dall’inizio ha dimostrato che la testa c’è», conferma Buffon che guarda poi alle prossime due sfide di Champions. La vittoria del Chelsea per i più complica i piani dei bianconeri, ma Gigi non la pensa così: «In realtà cambia poco. Noi italiani siamo portati a guardare i risultati degli altri e pensiamo che siano più importanti dei nostri. Invece il bello è che siamo a due giornate dalla fine e che il nostro destino è nelle nostre mani. Se saremo bravi passeremo il turno, altrimenti  andremo in Europa League. Saranno due partite due partite diverse. Il Chelsea ha un’esperienza internazionale ormai decennale ed è abituato a giocare certe sfide. Lo Shakthar, come brillantezza dei singoli e come gioco di squadra, è più imprevedibile ed è sicuramente una brutta bestia da affrontare. Anche se ha perso questa sera ha dimostrato di non essere una squadra materasso, ma di potersela giocare alla pari con tutti. Quello che mi rincuora però è che, vedendo la Juve, anche loro penseranno la stessa cosa».