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08 dic 2011

Ancora Marchisio! E la Juve è ai quarti

Servono i supplementari per avere ragione del Bologna. I supplementari e l’ennesima prodezza del Principino

Un primo tempo non esaltante, una ripresa condotta da grande squadra. I miracoli in serie di Agliardi e il gol trovato solo a ridosso del novantesimo. Il pareggio subito all’ultimo secondo e i supplementari. E poi Marchisio, ancora lui, sempre lui, a risolvere una gara stregata.

Accade davvero di tutto in Juventus-Bologna, specie nella ripresa e i bianconeri devono sudare non poco per staccare il biglietto per i quarti di Coppa Italia. Alla fine però la vittoria arriva ed  è meritatissima. Perché nonostante il turnover massiccio la Juve dimostra di avere ormai un’identità precisa e di saper dominare gli avversari, quali che siano gli uomini in campo.  E contro il Bologna sono quelli che hanno giocato meno finora, mentre lo schema è l’ormai collaudato 4-3-3.

Rispetto alla formazione che ha superato il Cesena, e che è ormai il marchio di fabbrica, di Conte, il tecnico cambia nove undicesimi, confermando i soli Barzagli e Bonucci come centrali di difesa, affiancati da Sorensen e De Ceglie. A centrocampo Pazienza agisce tra Marrone e Giaccherini, mentre il tridente è composto da Quagliarella, Krasic e Del Piero, che recupera a tempo di record dopo il duro colpo al volto subito domenica.

Il capitano gioca molto largo a sinistra e, tra i tre attaccanti, è quello che arretra con maggior frequenza, per cercare di unire i reparti e impostare la manovra. E’ anche il primo a tentare il tiro: al 9’ calcia una punizione da  una trentina di metri, mettendo a lato di poco.

I ritmi non solo elevatissimi, ma la Juve conduce la gara con personalità, arrivando spesso sino al limite dell’area emiliana, ma peccando di precisione nell’ultimo passaggio.

Ancora Del Piero ci prova al 27’, liberandosi bene sulla tre quarti e scaricando il sinistro dalla distanza, senza trovare la porta.

Storari rimane inoperoso per oltre mezz’ora, ma quando viene chiamato a rispondere alla punizione di Vantaggiato è pronto a volare e a deviare in angolo.

L’occasione più ghiotta del primo tempo arriva al 42’: Krasic, vincendo un rimpallo, riesce e imbeccare in area Quagliarella, ma Agliardi esce con i tempi giusti e ribatte il tocco ravvicinato. Non è finita però, perché sul pallone arriva Sorensen che vede la porta sguarnita e spara il destro da fuori area: la potenza è buona, la mira meno.

Appena 30 secondi nella ripresa e la Juve sfiora ancora il vantaggio: Giaccherini pesca Del Piero sulla sinistra, tocco ravvicinato per Quagliarella che al limite dell’area piccola appoggia a Marrone. Il tiro è respinto da Agliardi sui piedi di Krasic che, al volo, mette a lato.

Sfortunati i bianconeri al 6’: Krasic parte palla al piede da metà campo e arriva sino al limite dove scarica per Del Piero. Il capitano si gira bene e prende in contro tempo Agliardi, che però riesce a toccare con la punta del piede e a mettere in angolo.

La Juve è decisamente più pimpante rispetto al primo tempo e il portiere rossoblu deve ancora superarsi per neutralizzare in tuffo il tentativo di Quagliarella. Del Piero è tra i più attivi, ma prima mette a lato di un soffio un bel sinistro rasoterra, poi calcia troppo centrale un destro potente dal limite.

Al 20’ Conte manda in campo Elia al posto di Krasic e il Bologna si riaffaccia dalle parti di Storari con la deviazione ravvicinata di Acquafresca, deviata in angolo dal portiere bianconero con un prodigioso riflesso. Poco dopo arriva anche il momento di Estigarribia, che rileva Quagliarella. Del Piero si sposta dunque al centro dell’attacco, con il paraguayano a sinistra ed Elia dalla parte opposta, e cerca ancora la gloria da calcio piazzato, ma trova ancora Agliardi pronto a deviare.

Il portiere rossoblu è in serata di grazia e compie l’ennesima prodezza sul potente destro di Giaccherini dal limite, riuscendo a deviare con una mano. L’ex cesenate ci riprova poco dopo con l’altro piede, non trovando la porta.

Al 34’ Conte gioca la carta Marchisio, in campo al posto di Marrone e il Principino inizia subito a prendere in mano il centrocampo e la pressione della Juve aumenta ancora. Il problema è il solito Agliardi, che anche sul destro di Elia da due passi fa muro e mette in angolo. Non è da meno Storari che è poco chiamato in causa, ma non per questo si fa trovare impreparato sul destro di Aquafresca al 42’.

Il risultato sembra non volersi sbloccare e invece, negli ultimi cinque minuti di gol ne arrivano addirittura due: a pochi secondi dal novantesimo Giaccherini semina il panico nella difesa bolognese, salta due avversari, entra in area e con un diagonale imprendibile, finalmente, batte Agliardi. Sembra fatta, ma proprio come nella partita di campionato, il Bologna trova il pareggio su calcio d’angolo, ancora con un’incornata di un difensore. Questa volta è Raggi a spedire in rete di testa e a mandare la partita ai supplementari.

Il copione è sempre lo stesso: si gioca su una sola metà campo, con l’assedio costante della Juve e il Bologna chiuso a riccio, con il contropiede come unica arma.

In una partita del genere serve il colpo del campione per sbloccare il risultato. E la Juve in campo ne ha uno straordinario: Claudio Marchisio, che di questi tempi trasforma in oro tutto ciò che tocca. E il pallone che spedisce alle spalle di Agliardi al 12’ è oro purissimo. Prima un controllo magistrale e il dribbling secco poi un sinistro a giro nell’angolino che non lascia scampo.

Nel finale del primo supplementare potrebbe arrivare il gol del 3-1, ma Del Piero, cercato da Elia nell’area piccola, viene anticipato prima di poter battere a rete. La combinazione di si ripete pochi istanti dopo e Alex questa volta mette in rete, ma è in fuorigioco.

La seconda parte dei supplementari si apre con il destro di Giaccherini, fuori di poco, e prosegue con un’attenta gestione del risultato, durante la quale non mancano le fiammate. Come all’8’, quando Giaccherini spedisce in rete, con un bel destro volante, la sponda aerea di Del Piero. Peruzzo però annulla per fuorigioco del capitano. Va vicino alla doppietta anche Marchisio, ma Agliardi respinge il suo rasoterra, e il destro da fuori tentato poco dopo termina alto.

Il portiere emiliano chiude in bellezza, stoppando il pallonetto di Elia, lanciato verso l’area da un raffinato colpo di tacco di Del Piero.

Insomma, il gol della sicurezza non arriva, ma non arrivano neanche pericoli per Storari. Finisce 2-1 e tanto basta per raggiungere i quarti di finale, che si giocheranno in una gara unica allo Juventus Stadium contro la vincente della sfida  di gennaio tra Fiorentina e Roma. E proprio la Roma è il prossimo avversario in campionato. Lunedì, in posticipo, a casa loro. E con la testa la Juve è già all’Olimpico.

 

 

 

JUVENTUS-BOLOGNA 2-1

RETI: Giaccherini 45’ st, Raggi 50’ st, Marchisio 12’ pts

 

JUVENTUS

Storari; Sorensen, Barzagli, Bonucci, De Ceglie; Marrone (34’ st Marchisio), Pazienza, Giaccherini; Krasic (20 st’ Elia), Quagliarella (23’ st Estigarribia), Del Piero.
A disposizione: Manninger, Chiellini, Pepe, Estigarribia, Toni.
Allenatore: Conte.

BOLOGNA
Agliardi; Garics (11’ st Morleo), Loria, Raggi, Crespo; Pulzetti, Perez (19’ st Krhin), Taider; Gimenez (38’ st Paponi), Vantaggiato; Acquafresca.
A disposizione: Lombardi, Portanova, Casini, Coda.
Allenatore: Pioli.

ARBITRO: Peruzzo
ASSISTENTI: Vuoto, Galloni

QUARTO UFFICIALE: Guida

AMMONITI: 9’ pt Loria, 12’ st Raggi