Web Content Viewer (JSR 286) - NoInlineEdit

08 feb 2012

Conte: «Orgoglioso dei miei ragazzi»

«Hanno voglia di sognare e che sanno che per inseguire un sogno la strada è quella del lavoro»

Che Antonio Conte sia un grande allenatore lo dimostrano i risultati, ma forse ancor di più le sue parole al termine della vittoria sul Milan. Perché basta sentire come descrive la prova di Caceres, per avere la prova del suo perfezionismo: «Mi è piaciuta la riposta da parte di tutti, dei nuovi, di chi è stato chiamato in causa in una gara tanto importante, soprattutto chi non viene impiegato in modo costante. E’ una gara che rappresenta un processo di crescita,  e sono contento dell’ottimo l’inserimento da parte dei nuovi. Borriello dei tre era quello più facilitato perché lavora con noi da più di un mese e Padoin conosce già i meccanismi visto che l’ho allenato nell’Atalanta. Chi deve migliorare di più tatticamente per la parte difensiva è Martin Caceres Per la fase offensiva...ci accontentiamo...» conclude il tecnico sorridendo.

Sì, in ogni caso ci si può proprio “accontentare”, sia della doppietta dell’uruguaiano che della straordinaria partita di tutti i bianconeri: «La gara di oggi testimonia ciò che stiamo facendo da inizio anno. C’è tanto lavoro dietro questa squadra, perché oggi abbiamo cambiato molto rispetto a Siena e un turnover così ampio non è possibile se non c’è l’ impegno da parte dei ragazzi. La soddisfazione più grande viene proprio dalla voglia che dimostrano i miei giocatori. Questa squadra ha entusiasmo, organizzazione di gioco e calciatori che hanno voglia di sognare e che sanno che per inseguire un sogno la strada è quella del lavoro. Non finirò mai di ringraziare questi ragazzi straordinari per la disponibilità che mi hanno dati fin dal primo giorno di ritiro».

Tra i tanti, una menzione speciale per Giaccherini: «E’ un ragazzo che fa del dinamismo la sua arma migliore, ma è anche tecnico e intelligente tatticamente. E’ uno da Juve e questo ci riempie di soddisfazione, perché pescare questi giocatori dimostrando che a volte non serve prendere lo straniero da 30 milioni è bello. Sono convinto che abbia le qualità per aspirare a qualcosa di più e magari a giugno potrebbe essere una sorpresa...».

Il 2-1 è una bella ipoteca in vista della gara di ritorno, ma fin da ora Conte invita a non abbassare la guardia: «La qualificazione è ancora aperta perché il Milan è una grandissima squadra ed è capace di imprese, quindi la finale ce la dobbiamo ancora guadagnare».