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21 ott 2013 - in: Serie A

Fiorentina-Juventus, le statistiche

I viola hanno capitalizzato al massimo le occasioni e i dati premiano la maggior precisione della squadra di Montella

Le statistiche solitamente danno un quadro piuttosto preciso di quanto accade durante una partita. Ma quella di domenica al Franchi è stata talmente assurda che, limitandosi a scorrere i dati, non si riuscirebbe mai a cogliere quanto è davvero accaduto in campo. Perché se assistendo alla gara si sono visti settanta minuti di supremazia bianconera, vanificati da un irripetibile quarto d’ora viola, le statistiche, per una volta, offrono una lettura più superficiale. Basti vedere le conclusioni nello specchio della porta: otto quelle bianconere, sette quelle della Fiorentina. Un equilibrio sostanziale, ma che in realtà si è raggiunto solo nell’ultima parte del match, quando la squadra di Montella è riuscita a ribaltare il risultato. Prima del rigore di Rossi, i padroni di casa avevano impegnato Buffon in una sola occasione, con un tiro di Roncaglia nel primo tempo, per altro bloccato agevolmente. La differenza, semmai l’ha fatta la precisione delle giocate, grazie alla quale la Fiorentina ha mantenuto di più il possesso palla, 54,5 a 45,5%, ha fatto registrare una supremazia territoriale di quasi 11 minuti e mezzo, contro i 7 minuti della Juventus, e ha completato più passaggi, l’86,7%, contro l’81,2. Anche nella metà campo avversaria i viola sono stati più accurati, con il 78,8% di passaggi riusciti a fronte del 70% della Juve.

E la precisione risulta ancor più determinante se si vanno a vedere i gol viola, specie quelli di Rossi, tutti piazzati a fil di palo. Il match winner ha tirato in porta quattro volte, quanto Carlos Tevez, ma nelle tre in cui ha centrato i pali non ha lasciato scampo a Buffon, regalando alla Fiorentina quel successo contro la Juve che in casa, mancava da quindici anni.