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06 nov 2013 - in: Champions League

Juve-Real, le statistiche

I numeri confermano l'equilibrio del match di Champions League

Il primo pareggio della storia tra Juve e Real nasce da una gara emozionante ed equilibrata, nella quale i bianconeri hanno dominato il primo tempo, concedendo inevitabilmente più spazi nella ripresa, quando le energie sono calate. Le 24 conclusioni tentate (il Real non ne concedeva così tante dal marzo 2005, proprio contro la Juve) sono il primo indicatore dell'ottima prova fornita dalla Juve. Anche le merengues ci hanno provato spesso, in 17 occasioni, ma con minore precisione: 12 i tiri nello specchio della squadra di Conte, appena 4 per quella di Ancelotti. Dati che giustificano la palma di migliore in campo a Iker Casillas.

Interessante notare la diversa interpretazione del 4-3-3 da parte di entrambe le squadre: la Juve ha tenuto il baricentro molto alto, tenendo la squadra più lunga degli avversari, 41,7 metri contro 22,3. Leggermente a favore del Real il possesso palla, 53,9 a 46,1%, così come la precisione nei passaggi, 89,2 a 84%. Numeri che vanno letti considerando anche che, quando non potevano lanciare in velocità Ronaldo o Bale, gli spagnoli si concedevano un prolungato palleggio, mentre la Juve cercava immediatamente le verticalizzazioni.

19 le ha effettuate Andrea Pirlo che ha giocato la bellezza di 109 palloni, piazzando 94 passaggi, almeno 13 in più di qualsiasi altro giocatore.  Il regista è stato monumentale anche in fase difensiva, recuperando 12 palloni, più di chiunque altro. Vidal è stato il bianconero che ha cercato più volte il tiro, con 5 tentativi, anche se il più pericoloso è stato forse Claudio Marchisio che per ben 4 volte si è visto respingere, da Casillas e Marcelo, conclusioni a botta sicura.