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03 nov 2013 - in: Serie A

Parma-Juventus, le statistiche

Per la terza gara consecutiva i bianconeri non solo non hanno subito reti, ma non hanno praticamente concesso nulla agli avversari

Si dice che tre indizi facciano una prova. Bene, se il detto è valido a Parma allora si è avuta la definitiva conferma della ritrovata solidità difensiva della Juventus. I bianconeri per la terza gara consecutiva non solo non hanno subito reti, ma hanno permesso a Buffon di vivere in quasi totale relax. Come contro Genoa e Catania, anche al Tardini il portiere bianconero si è limitato al lavoro di routine e il solo tiro degli emiliani nello specchio, sui cinque complessivi, non lo ha certo impensierito. Pur creando meno del solito la Juve è stata ben più produttiva, andando alla conclusione 12 volte e centrando i pali in cinque occasioni.

Il gioco del resto è stata saldamente nelle mani della squadra di Conte, che ha fatta registrare il 61% di possesso palla, toccando il pallone 738 volte, con il 79% di giocate utili. A Parma si è poi avuta la dimostrazione di quanto poco contino i moduli rispetto all'atteggiamento. Pur giocando con un 3-5-2 speculare a quello dei bianconeri, i padroni di casa sono stati molto più “lunghi” dei campioni d'Italia, 43,7 metri contro 34.

In assenza di Pirlo, entrato solo nella ripresa, è stato Vidal a impostare il gioco, con ottimi risultati, visto che il cileno ha effettuato 73 passaggi riusciti e 9 lanci utili. Una classifica che vede solo juventini nei primi sei posti, con Chiellini, Barzagli, Ogbonna, Padoin e Pogba, dietro al “Guerrero”. Tevez, infine, con due conclusioni, entrambe parate, è stato il più continuo in avanti, ma la palma di uomini più pericolosi va divisa tra Quagliarella e Pogba, non fosse altro che dagli unici tiri effettuati dai due sono arrivati tre punti importantissimi.