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23 gen 2014 - in: Eventi

Auguri Moreno!

L'ex difensore della Juve compie oggi quarantaquattro anni: con i colori bianconeri ha vinto tutto.

C’è un giocatore nella storia della Vecchia Signora che è passato dal reparto imballaggio di un mobilificio in Brianza a sollevare ogni possibile trofeo che si possa vincere con una squadra di club: Champions League, coppa UEFA, 2 Coppe  Italia, 3 scudetti, Coppa Intercontinentale, 2 Supercoppe Italiane ed una Europea.

Si tratta di Moreno Torricelli, che oggi compie quarantaquattro anni. Falegname nato libero, “staccato”, come si diceva quando la marcatura era ancora a uomo, quindi terzino, campione d’Europa e poi allenatore: Moreno è stato uno dei simboli di quella Juventus degli anni '90 che ha toccato il cielo con un dito. 

L’avventura di una vita inizia per caso: Trapattoni lo nota in amichevole e se lo porta via dalla provincia (i dilettanti della Caratese, all’ombra del Resegone, in provincia di Como) per coprire alcuni titolari mancanti per tre amichevoli estive. 
Era il lontano giugno 1992, la stessa estate in cui Vialli arriva alla Vecchia Signora.

«Ero uno dei quelli che appena finito il turno preparava la borsa e volava al campo sportivo per l’allenamento. Fino a tardi, almeno tre volte a settimana», disse una volta Moreno in un’intervista.

Il resto è storia. 
Moreno diventa uno dei più forti difensori italiani: partito come riserva di De Marchi e Dino Baggio, si guadagna una maglia da titolare in fretta. Il lavoro in allenamento è duro, ma alla fine premia: con umiltà, l’ex falegname di Erba arriva sul tetto d’Europa, prima contro il Borussia Dortmund in Coppa Uefa, poi nella mitica finale di Coppa Campioni dell’Olimpico, 1996, in cui viene eletto migliore in campo. 

Ex compagno di allenamenti di Conte, gioca dovunque lo piazzi il mister, anche se preferisce di gran lunga la ‘sua’ fascia destra. Agli avversari non lascia centimetri: con grinta e generosità, diventa subito l’idolo dei tifosi bianconeri. Prima Trapattoni (“Il nostro era un rapporto speciale, ci parlavamo in dialetto”), poi Lippi: la musica non cambia, fino alla chiamata in nazionale. 

Un’avventura che sa di favola e che ancora esalta tutti i tifosi bianconeri che oggi si uniscono alla Juventus nell’augurare a Moreno buon compleanno.

Auguri campione!