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02 feb 2014 - in: Serie A

Conte: «Vincono preparazione tattica e offensività»

Preparazione della gara in ogni minimo dettaglio, e trazione anteriore: la squadra ha dimostrato di avere la mentalità vincente del Conte giocatore. Ecco le parole del Mister dopo il Derby d’Italia.

Annullare tatticamente l’avversario non è mai facile. Antonio Conte stasera c’è riuscito. Il risultato finale rende merito non solo alla ferocia agonistica della Juventus, ma anche alla migliore disposizione tattica degli uomini di Conte.

Intervistato a fine gara, il Mister - la mente dietro la perfezione dei movimenti in campo - è visibilmente soddisfatto: «Bene così! Avevamo preparato questa partita nei minimi dettagli, sotto ogni punto di vista, anche dal punto di vista della marcatura di Pirlo».

La superiorità a centrocampo è stata manifesta: il fantasista bianconero questa sera è riuscito a trovare gli spazi giusti per far partire i suoi lanci, e proprio da uno di questi è nato il gol di Lichsteiner.  

«I ragazzi sono stati molto bravi, la partita è stata ben giocata», ha continuato Antonio Conte,  che nonostante la rotonda vittoria si conferma un assoluto perfezionista: peccato infatti per quel gol subito.  
«Ci ha messo un po’ d’ansia… a volte basta un gol così, un po’ fortuito, e la partita si può riaprire».

Per fortuna, non è stato questo il caso. La macchina da gol messa a punto da Conte ha gli ingranaggi perfettamente oliati, e anche stasera ha macinato occasioni inesorabile, una dopo l’altra. 
I 54 gol della capolista parlano da soli: «Siamo la squadra che ha fatto più gol, abbiamo il miglior attacco: ne abbiamo fatti tre ma potevamo farne altri». 

I complimenti del Mister vanno infatti al portiere dell’Inter, Handanovic: che è riuscito a bloccare la maggior parte dei 9 tiri in porta delle bocche di fuoco juventine. «Siamo stati imprecisi noi, a volte, ma nel globale è stata davvero una buona prestazione e sono contento»

Questa Juve, fanno notare i giornalisti SKy in studio assieme a Gianluca Vialli, ha lo stesso carattere del suo allenatore. 

«Da calciatore mi piaceva questo ruolo di incursore, a sostituire l’attaccante. Ho sempre avuto la propensione offensiva. Anche come allenatore… credo che si veda!», conferma Conte. «Cercavo sempre di fare la partita. Dico sempre che è meglio perdere una partita attaccanto che aspettando dietro la linea».

I bianconeri hanno attaccato con continuità, ma non sono mancate le ripartenze spettacolari. «In realtà non abbiamo contropiedisti», spiega Conte. «E’ solo una questione di tattica, nello studio della partita. Cerchiamo semplicemente di limitare l’offensività degli avversari, e fare il nostro gioco. Manteniamo i nostri pregi nel possesso di palla.»

L’ultima domanda riguarda ovviamente il neoacquisto Osvaldo, ciliegina sulla torta di un reparto offensivo assolutamente devastante. «E’ stata una opportunità che abbiamo colto, il ragazzo ha voluto fortissimamente la Juventus. Con lui, aumenta la qualità nel reparto offensivo, soprattutto perchè in campionato ci sono due pretendenti importanti – nonostante il Napoli abbia perso – e c’è sempre l’Europa League.»

Prima di avviarsi verso lo spogliatoio, Antonio Conte, vincitore di cinque scudetti da giocatore, augura ai suoi ragazzi di superarlo.

Continuando così, tutto è possibile.