Web Content Viewer (JSR 286) - NoInlineEdit

01 apr 2014 - in: Europa League

Europa League, il Lione in casa

I francesi finora hanno collezionato due vittorie e un pareggio allo Stade de Gerland

2 vittorie e 1 pareggio: è questo lo score casalingo del Lione nel girone di Europa League, dove ha chiuso al primo posto con 12 punti complessivi, precedendo gli spagnoli del Real Betis di 3 lunghezze.

L’esordio davanti al proprio pubblico ha rappresentato il momento più problematico del girone. Reduce dallo 0-0 a Siviglia nel turno inaugurale, la formazione francese ha faticato alquanto per strappare un punto contro i portoghesi del Guimaraes, trovatisi in vantaggio all’intervallo grazie alla rete di Maazou al trentanovesimo minuto. In apertura di ripresa Maxime Gonalons, capitano dell’OL, riesce a pareggiare di testa e il finale è un assedio totale che non riesce però a trovare sbocchi con una giocata vincente.

Il secondo impegno allo Stade de Gerland vede il Lione prevalere di misura sull’HNK Rijeka. Ancora una volta, la squadra guidata da Rémi Garde trova il bandolo della matassa solo nel secondo tempo. Autore del gol che regala tre punto è il 22enne Grenier, che sfrutta un cross di Malbranque.

L’ultimo impegno conferma la regola: il Lione sconfigge il Betis per 1-0 con una rete di Gomis, capocannoniere europeo dell’OL, subentrato in questa gara a Briand all’inizio della seconda frazione di gioco.

Incredibilmente, anche con l’avvio della fase a eliminazione diretta il Lione si conferma squadra che decide i propri incontri nella ripresa. Succede contro il Chornomorets, con il quale impatta 0-0 all’andata e vince 1-0 in Francia in virtù della rete di Lacazette all’ottantesimo minuto. E’ Grenier a ispirare la manovra che vede l’attaccante, bomber che in campionato ha finora segnato già 14 gol, accentrarsi e inventare una conclusione a giro che decide un incontro di non facile risoluzione, che minacciava di decidersi ai tempi supplementari. I dati della sfida rivelano la propensione dei padroni di casa a esprimere un buon volume di gioco – con una percentuale di possesso palla che non scende mai oltre il 60% - ma anche una certa difficoltà a effettuare tiri in porta (il saldo è positivo ma raramente con scarti rilevanti rispetto agli avversari).

Agli ottavi di finale il quadro cambia. E’ grazie a una maiuscola prestazione casalinga che il Lione ipoteca il passaggio del turno, rendendo inutile la sconfitta per 2-1 patita successivamente in trasferta. Il 4-1 conquistato sul Viktoria Plzen è ancor più meritevole perché i transalpini si trovano sotto di una rete dopo soli 2 minuti. Decisivo è lo spirito di reazione della squadra e la prestazione di Malbranque, che confeziona tre assist decisivi. Il Lione ha il merito di pareggiare subito con Fofana al dodicesimo. Dopo l’intervallo, va in scena il tradizionale copione con un surplus di concretezza, tradotta negli exploit di Lacazette, Mvuemba e ancora Fofana, una prova di forza espressa in soli 17 minuti contro una squadra che pure era reduce dall’esperienza in Champions League.