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22 gen 2012

Marrone: «La mia partita più importante»

Il centrocampista torinese è stato uno dei protagonisti del successo di Bergamo. «Giocando vicino a Pirlo c’è tanto da imparare»

Nella serata in cui è tornata “alla normalità”, cioè a festeggiare un titolo di Campione d’Inverno, la Juventus l’ha fatto impiegando tutte le sue risorse. Quelle arrivate dal mercato estivo (i gol di Lichtsteiner e Giaccherini, le magie di Pirlo), quelle dei suoi veterani (Chiellini su tutti), ma anche quelle cresciute nel giardino di casa. A Bergamo, Conte ha potuto contare sull’apporto di tre ragazzi che il bianconero lo indossano fin dai tempi della Scuola Calcio. Se Marchisio e De Ceglie sono ormai una certezza, per una volta la copertina se l’è presa il più giovane della nidiata: Luca Marrone.

Il centrocampista torinese è entrato in campo nel momento clou della gara. E l’ha fatto con il piglio del veterano. Prima un uno-due con Matri che l’ha messo solo davanti a Consigli (bravo a respingergli il tiro). Poi lo splendido assist che ha smarcato Giaccherini nell’azione del raddoppio. Tanti complimenti per Luca, raccolti anche durante la sua intervista rilasciata a Juventus Channel: «Non potevo chiedere niente di meglio, a parte quell'occasione in cui potevo fare gol. Però sono contento per la prestazione della squadra e anche della mia personale. Credo che quella di questa sera sia stata la mia più importante partita giocata con la Juventus. Il mio rapporto con Conte? Con lui, quando uno entra in campo non deve fare solo il compitino, deve cercare di avere personalità. Questa l'allenatore ce la trasmette, ma anche i miei compagni mi aiutano molto. Soprattutto uno che parla più che altro con i piedi, cioè Andrea Pirlo. Basta stargli vicino e si apprende molto».