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21 ott 2012

I numeri del successo nel big match

Il 13-3 nei tiri totali conferma il predominio bianconero sul Napoli

«I numeri parlano per noi» ha detto ieri sera Angelo Alessio, nel post partita di Juventus-Napoli. Il vice di Antonio Conte si riferiva allo straordinario avvio di campionato dei bianconeri, delle sette vittorie in otto gare, dei 19 gol fatti che ne fanno il miglior attacco e dei quattro subiti che vale il primato di difesa meno battuta.

Ma «i numeri parlano per noi» anche in riferimento al big match giocato allo Juventus Stadium. Equilibrato sì per gran parte del tempo, ma vinto meritatamente dai bianconeri. Anche stando alle statistiche. L’uno-due firmato Caceres-Pogba ha reso giustizia a una Juve capace di andare al tiro ben 13 volte contro le appena tre della squadra di Mazzarri. Il 6-2 nel computo dei tiri dello specchio ne è la conferma, così come la quasi inoperosità di Marco Storari, salvato sì dalla traversa sulla punizione di Cavani, ma per il resto del match quasi mai impegnato.

Una Juventus capace di fare più male del Napoli, lo dice anche la percentuale di pericolosità, assestata sul 58,8% contro l’appena 27,3% degli ospiti. Inoltre, ci sono quasi solo bianconeri nella classifica dei tiri, con i tre di Giovinco e i due di Asamoah e Pirlo, contro i soli due di Cavani.

Più equilibrio negli altri dati della sfida. Napoli avanti nel numero di palle giocate, nei passaggi riusciti (confermato da Inler e Campagnaro come migliori nella classifica individuale) e nel possesso palla (54% a 46%). Una leggera supremazia territoriale che, anche per la grande attenzione di tutta la fase difensiva bianconera, non ha quasi mai prodotto pericoli per la porta di Storari.