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11 mag 2013 - in: Serie A

Grazie ragazzi!

La squadra si congeda dallo Juventus Stadium con un pareggio contro il Cagliari, ma soprattutto con la Coppa di Campione d’Italia alzata al cielo

La Juventus si congeda dal proprio pubblico con un pareggio contro il Cagliari, ma oggi il risultato conta davvero poco. E’ la Coppa di Campioni d’Italia da sollevare a rubare la scena, ancor prima di comparire sul terreno di gioco, e i novanta minuti sono solo una passerella da dover percorrere, prima di alzarla al cielo.

Lo stadio accoglie Conte e i suoi uomini colorandosi di bianconero e tricolore e i giocatori entrano in campo accompagnati dai propri bambini. C’è uno splendido clima di festa e i ritmi ad inizio partita lo rispecchiano. Con una tensione diversa, ad esempio, Giovinco avrebbe probabilmente trattato meglio il pallone servitogli  da Vidal al 10’, invece di tentare il palleggio in area e permettere così il recupero della difesa. Il cileno subito dopo spara una sventola dal limite, deviata in angolo da Agazzi, e proprio quando sembra che la Juve inizia a spingere con più convinzione, è il Cagliari a passare: Ibarbo se ne va tra Marchisio e Barzagli, che subito dopo lascia il campo per Caceres, arriva a tu per tu con Storari e scarica il destro. Il portiere tocca, ma non trattiene e il pallone rotola lentamente in rete.

La reazione della Juve non è veemente e in venti minuti produce solo possesso palla e un tiro di Marchisio da fuori, bloccato a terra da Agazzi. L’occasione vera arriva al 34’ con Giovinco che pennella una punizione dal limite e colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Seba combina bene con Matri tre minuti dopo e il tentativo dell’ex cagliaritano è potente, ma non preciso.

Giaccherini è tra i più attivi, finta dopo finta manda fuori tempo Murru e piazza un cross interessante per Vidal, che gira a lato. Giovinco cerca ancora Matri nello stretto, servendo un assist intelligente, solo un po’ troppo lungo. Insomma, nel finale di tempo la Juve alza la testa e meriterebbe il pareggio, anche perché i sardi rinunciano praticamente a giocare, limitandosi ad alzare le barricate.

Dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa, Vucinic entra al posto di Giovinco, mentre, tra le fila del Cagliari, Del Fabro e Cossu sostituiscono Perico e Murru. Giaccherini si mette in luce con un doppio passo in area e una conclusione angolata che impegna Agazzi, che al 13’ deve anche bloccare un sinistro teso di Matri, imbeccato da Marchisio.

Il gol è nell’aria e arriva tre minuti dopo: Marchisio arriva sul fondo dalla sinistra e scodella il pallone per Vidal che di testa serve una sponda perfetta a Vucinic. Agazzi è ormai fuori causa e Mirko deve solo appoggiare il rete il suo quattordicesimo gol stagionale, il decimo in campionato, il novantanovesimo in Italia.

L’immagine più bella il montenegrino la regala andando subito a riprendere il pallone per riportarlo a centrocampo. La gara è poco più che una passerella, ma lo spirito Juve è questo: si gioca sempre e solo per vincere.

Lo schema del gol evidentemente funziona, perché Giaccherini arriva ancora per due volte al cross dalla sinistra e solo per un soffio non pesca in area un compagno. Gli spalti intanto offrono un magnifico colpo d’occhio, riproponendo la coreografia che aveva accolto le squadre al loro ingresso in campo.

I cross arrivano anche dalla destra: Isla mette in mezzo e Marchisio arriva a toccare con il petto, sfiorando il palo. A venti minuti dalla fine tocca a Quagliarella, che rileva Matri e va a dar manforte a Vucinic in attacco. In neanche un minuto il nuovo entrato si fa vedere prima con una deviazione sotto porta, messa in angolo dalla difesa, poi con un assist rasoterra per Chiellini, anticipato da Agazzi. Ci provano anche Isla e Vucinic con due sventole dalla distanza, alte di poco, ma nel finale il Cagliari prende le misure e le iniziative dei bianconeri perdono di efficacia.

Finisce 1-1. Si ferma così a quota nove la striscia di vittorie consecutive e sfuma la possibilità di riscrivere il record di punti, ma poco importa. Quello che conta è quanto ha fatto la squadra per tutto il corso della stagione, dominando dalla prima all’ultima giornata. Quello che conta è la Coppa, che si viene alzata al cielo da capitan Buffon, nel gioioso delirio dello Juventus Stadium.

JUVENTUS-CAGLIARI 1-1

RETI: Ibarbo 12’ pt, Vucinic 16’ st

JUVENTUS
Storari; Barzagli (14’ pt Caceres), Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Marrone, Marchisio, Giaccherini; Giovinco (6’ st Vucinic), Matri (26’ st Quagliarella)
A disposizione: Buffon, Rubinho, Peluso, Padoin, Lichtsteiner, De Ceglie, Anelka.
Allenatore: Conte

CAGLIARI
Agazzi; Perico (8’ st Cossu), Rossettini, Astori (20’ st Eriksson), Murru (8’ st Del Fabro); Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; Ibarbo, Pinilla
A disposizione: Avramov, Nenè, Sau, Thiago Ribeiro.
Allenatore: Pulga

ARBITRO: Calvarese
ASSISTENTI: Viazzi, Rubino
QUARTO UFFICIALE: Altomare
ARBITRI D’AREA: Nasca, Giancola

AMMONITI: 33’ pt Murru, 46’ st Chiellini