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31 ago 2013 - in: Serie A

Anche allo Stadium è poker servito

Altri quattro gol rifilati alla Lazio, ancora una volta una prova di schiacciante superiorità. Supercoppa o campionato, la musica non cambia

Goleada in Supercoppa, goleada nell’esordio casalingo in campionato: cambia la città, lo stadio, la competizione, ma non la Juve, né il suo strapotere. La Lazio deve ancora una volta inchinarsi quattro volte ai Campioni d’Italia, ancor più straripanti che nella serata dell’Olimpico del 18 agosto.

La gara ha un solo padrone e lo si capisce fin dai primi palloni giocati, con Vucinic e Tevez che provano l’intesa, a suon di scambi di prima. L’Apache arriva immediatamente alla conclusione, ma in dubbia posizione di fuorigioco. Il sinistro in corsa di Hernanes, deviato in angolo da Buffon non tragga in inganno: tempo di capovolgere il fronte offensivo e Vucinic scatta sul lancio di Pirlo. Il controllo in acrobazia è una delizia, ma Cana recupera e Marchetti può bloccare.

Petkovic alla vigilia aveva chiesto ai suoi di non farsi schiacciare, ma contro la Juve di questa sera è un’impresa titanica. I bianconeri prendono metri di campo ad ogni azione e manovrano con una semplicità imbarazzante. La superiorità è netta e non può che produrre il vantaggio in tempi brevi. L’azione ancora una volta è da manuale: Pogba vede l’inserimento di Vidal e lo asseconda con un assist millimetrico. Marchetti prova a d uscire, ma il tocco in anticipo del cileno è letale.

Il gol non cambia il copione e la Juve continua a dettare legge, ma la Lazio appare più viva. Candreva chiama Buffon all’intervento con un siluro dal limite e sull’angolo seguente Cana, di testa, mette a lato non di molto.

Allora, tanto per mettere le cose in chiaro, ecco servito il raddoppio. Il tema è lo stresso del primo gol: questa volta il lancio parte dai piedi di Bonucci, è ben più lungo, ma altrettanto preciso di quello di Pogba. Il destinatario, poi, è lo stesso. Vidal buca ancora la difesa, controlla e infila il pallone sotto il corpo di Marchetti.

Se qualcuno pensa sia finita qui, si sbaglia di grosso. Tempo due minuti e la Lazio accorcia le distanze: Hernanes spara da fuori area, Buffon respinge centralmente e il più veloce ad arrivare sul pallone è Klose, che anticipa Chiellini e riapre la partita.

Il finale di tempo è più equilibrato e Radu ed Hernanes continuano a cercare fortuna dalla distanza. La manovra bianconera rimane più fluida e, di conseguenza, più spettacolare: la discesa di Lichtsteiner al 37’ e la girata al volo di Vucinic  meriterebbero un premio diverso dal corner, assegnato per la deviazione di Cavanda.

Per il montenegrino si tratta di aspetta poco più di una ventina di minuti per passare all’incasso: il tempo di finire il primo tempo, di riposare nell’intervallo e di scattare sul lancio di Bonucci in avvio di ripresa. La pennellata è perfetta, il tocco delicato e preciso e Marchetti può solo guardare il pallone che lo supera e termina docile in rete.

Il suo centesimo gol in Italia scatena la buona vena di Mirko, che pochi secondi dopo ruba palla a Biglia e spara un destro dal limite, respinto con qualche patema dal portiere laziale.

Le velleità di rimonta della squadra di Petkovic paiono sopite, non solo dal doppio svantaggio, ma soprattutto dal palleggio dei bianconeri, elegante, rapido ed efficace.
Non bastasse la superiorità tecnica, al 18’ la Juve ottiene anche quella numerica: Hernanes, già ammonito, prova una schiacciata da pallavolista che sortisce l’unico effetto di far terminare prima la sua partita.

Alla Lazio non resta che provare ancora con i tiri da fuori, ma sembrano tentativi velleitari. Quello di Tevez al 27’ invece nasce da un duetto da applausi con Vidal. Il sinistro dell’argentino è una fiondata che scuote la traversa.

Anche l’Apache deve solo pazientare un po’ per esultare. Al 35’ il velo di Vucinic lo libera al limite e Carlitos fa tutto con il destro: dribbling secco su Cana e pallone piazzato nell’angolino basso. E’ l’immagine finale della gara: Marchetti impietrito, la Lazio annichilita e lo Stadium, ancora una volta, in delirio.

JUVENTUS-LAZIO 4-1

RETI: Vidal 14’ pt, Vidal 26’ pt, Klose 28’ pt, Vucinic 4’ st, Tevez 35’ st

JUVENTUS
Buffon; Barzagli (36’ st Ogbonna), Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (33’ st Isla), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic
(36’ st Quagliarella)
A disposizione: Storari, Caceres, Motta, Ogbonna, Peluso, De Ceglie, Pepe, Padoin, Giovinco, Llorente.
Allenatore: Conte

LAZIO
Marchetti; Cavanda (27’ st Floccari), Novaretti, Cana, Radu; Biglia (20’ st Ledesma); Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic; Klose
(36’ st Ederson)
A disposizione: Bizzarri, Strakosha, Biava, Dias, Vinicius, Pereirinha, Onazi, Rozzi, Keita.
Allenatore: Petkovic

ARBITRO: Tagliavento
ASSISTENTI: Tonolini, Padovan
QUARTO UFFICIALE: Di Fiore
ARBITRI D’AREA: Rizzoli, Rocchi

AMMONITI: 38’ pt Hernanes, 39’ pt Bonucci, 18’ st Hernanes
ESPULSI: 18’ st Hernanes