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11 mar 2014 - in: Europa League

Quella finale del 1990

Bianconeri e viola si contendo la Coppa Uefa nell'ultima partita giocata allo stadio Comunale. La Juve si impone per 3-1 nella gara di andata e con lo 0-0 del ritorno conquista per la seconda volta il trofeo

Il precedente tra Juventus e Fiorentina in Europa è straordinariamente importante per due motivi. Intanto, bianconeri e viola si affrontarono nella finale di Coppa Uefa, manifestazione progenitrice dell’attuale Europa League. E a Torino, il 2 maggio 1990, a dare ancor più significato allo storico confronto c’è il fatto che questa è l’ultima partita disputata allo stadio Comunale.

Di fronte, due squadre che per accedere all’ultima sfida (all’epoca divisa in due gare) avevano dovuto superare due formazioni tedesche: il Colonia per la Juventus; il Werder Brema per la Fiorentina. Gli allenatori delle due squadre erano stati compagni nella Nazionale campione del mondo del 1982, nonché protagonisti di tanti derby da avversari: Dino Zoff e Francesco Graziani. La Juve schiera il seguente undici: Tacconi, Napoli, De Agostini, Galia, Brio, D.Bonetti, Alejnikov, Rui Barros, Casiraghi, Marocchi, Schillaci. La Fiorentina risponde con Landucci, Dell’Oglio, Volpecina, Dunga, Pin, Battistini, Nappi, Kubik, Buso, Baggio, Di Chiara.

L’inizio della sfida è veemente. Dopo appena due minuti Schillaci va via sulla destra e rimette al centro un pallone che Galia devia in rete, facendo esplodere di gioia la curva Filadelfia. Ma al decimo i viola riescono a pareggiare con un ex promessa bianconera: Renato Buso. Nell’intervallo, Dino Zoff escogita la mossa necessaria per determinare la svolta della gara, superando le difficoltà fino a quel momento riscontrate per contenere le avanzate di Kubik. La sostituzione di Brio con Angelo Alessio, attuale vice di Antonio Conte, permette un ridisegno tattico che porta consistenti benefici. La Juve vince 3-1 grazie a Casiraghi e a una botta da fuori di De Agostini sulla quale Landucci ha qualche forma di responsabilità. Il risultato è sufficiente, nella gara di ritorno non si andrà oltre lo 0-0, regalando così ai bianconeri il secondo trionfo in Coppa Uefa dopo quello del 1977.