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2 settembre 2009

Scirea, il nostro orgoglio

«Un modello da tutti i punti di vista: tecnico, stilistico, comportamentale»: così Gaetano Scirea venne ricordato il giorno della sua scomparsa da Enzo Bearzot, il Commissario Tecnico della Nazionale campione del Mondo del 1982. Una frase adattabile al suo modo di giocare e anche a una vita che si è fatta amare da chi ha avuto il piacere di conoscerlo. È impossibile separare i due ambiti ed è questa l’originalità di una persona che ha trovato estimatori ovunque, presso ogni tifoseria. Di lui si è sempre apprezzata l’immensa classe che lo ha reso il libero più forte di tutti i tempi, mai disgiunta da una riservatezza caratteriale: Scirea non è mai stato protagonista di una polemica, né in campo né fuori, e i giornalisti della sua epoca in lui non trovavano parole per un titolo a effetto, bensì un sentito ringraziamento per averlo intervistato.
La sua carriera nasce nell’Atalanta, squadra con la quale esordisce in serie A il 24 settembre 1972 contro il Cagliari. Gioca da centrocampista e piace per l’eleganza del passo, la sensibilità tattica e la raffinatezza nel tocco di palla. Qualità che porta alla Juventus dal 1974-75, arretrando di posizione. Il suo numero è il 6, nel calcio dell’epoca significa rivestire la posizione del libero e fungere da ultimo baluardo dello schieramento difensivo. La sua interpretazione del ruolo è assolutamente moderna, nel mondo solo il tedesco Franz Beckenbauer ha le stesse capacità di garantire protezione al reparto e contemporaneamente di essere l’uomo in più quando avanza. L’immagine che meglio esemplifica il suo muoversi con rapidità e leggerezza la si vede nella rete del 2-0 della finale Mundial, quando esibisce un delizioso colpo di tacco nell’area avversaria prima di servire all’amico Tardelli il pallone che farà impazzire di gioia l’intera Italia.
Con la Juventus Gaetano Scirea ha disputato 552 partite dal 1974 al 1988, un primato assoluto detenuto per due decenni prima che lo raggiungesse Alessandro Del Piero. Sette scudetti, due Coppe Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea, una Coppa Uefa: l’elenco delle vittorie è infinito, come l’amore della gente verso un campione che costituisce un motivo d’orgoglio per tutti noi, oggi più che mai.



  

 

 

1 

Inter 

59 

2 

Milan 

58 

3 

Roma 

53 

4 

Palermo 

46 

5 

Juventus 

45 

6 

Sampdoria 

44 

7 

Genoa 

42 

8 

Napoli 

41 

9 

Cagliari 

39 

10 

Fiorentina 

38 

11 

Bari 

38 

12 

Parma 

37 

13 

Chievo 

35 

14 

Bologna 

35 

15 

Udinese 

31 

16 

Catania 

31 

17 

Lazio 

26 

18 

Livorno 

24 

19 

Atalanta 

22 

20 

Siena 

22 

Bologna 

Sampdoria 

1 - 1 

Catania 

Inter 

3 - 1 

Genoa 

Cagliari 

5 - 3 

Juventus 

Siena 

3 - 3 

Lazio 

Bari 

0 - 2 

Livorno 

Roma 

3 - 3 

Milan 

Chievo 

1 - 0 

Napoli 

Fiorentina 

1 - 3 

Parma 

Atalanta 

1 - 0 

Udinese 

Palermo 

3 - 2