
La Juventus è in Champions League. Questa è la notizia più importante della domenica. Il 2-2 contro l’Atalanta, uscito in un Olimpico deserto, permette alla Juventus di tenere il Genoa fuori portata e di garantirsi un posto tra i prime quattro. Ora c’è da conservare il terzo gradino del podio – che significa accesso diretto in Europa – dall’assalto di una Fiorentina arrivata ad un solo punto. Decisivi quindi i prossimi 180 minuti, che i bianconeri affronteranno contro Siena (domenica al Franchi) e con la Lazio tra due settimane.
Contro l’Atalanta esce una gara scoppiettante: quattro gol, ben cinque traverse (tutte nella stessa porta di cui tre colpite dai bergamachi) e altre occasioni importanti. Non bastano i gol di Iaquinta e Zanetti. Buffon e compagni centrano in quinto pareggio nelle ultime sei giornate.
Per cercare una vittoria, da dedicare alla memoria di Susanna Agnelli, Ranieri ripropone quasi la stessa squadra vista a Milano. Mellberg rileva lo squalificato Chiellini, Nedved riprende il suo posto sulla sinistra.
I bianconeri partono forte, ma l’Atalanta parte al primo affondo. Cigarini ci prova da fuori e trova il gol grazie alla sfortunata deviazione di Legrottaglie. La squadra patisce il colpo e gli ospiti sfiorano anche il bis con Buffon costretto al miracolo su Doni.
A suonare la carica ci pensa Legrottaglie che, nella speranza di rifarsi, colpisce una clamorosa traversa. E’ l’inizio di una fase tutta di marca bianconera. Nel giro di 10 minuti, la squadra di Ranieri trova il pareggio con Iaquinta (assist di Nedved), reclama un rigore con De Ceglie (fallo di Consigli), prende ancora una traversa con Amauri e va in vantaggio grazie ad un’invenzione di Zanetti che insacca con un tiro al volo.
Il 2-1 però non dura molto. L’Atalanta trova un aiuto dalla panchina. Garics si fa male ed entra Pellegrino che trova il pareggio di testa alla prima occasione: 2-2 e tutti al riposo.
Nella ripresa ci si attende il forcing juventino e invece è l’Atalanta a partire a mille. Nel primo quarto d’ora, Buffon deve salvare su Cerci e Plasmati e in due occasioni la traversa lo salva su Parravicini e lo stesso Plasmati.
Ranieri gioca la carta Del Piero, in campo per Amauri e, poco dopo, Trezeguet per Zanetti. Ma è ancora l’Atalanta a sfiorare il gol con Plasmati che colpisce la sua seconda traversa, nella stessa porta in cui segnò nel girone d’andata quando indossava la maglia del Catania.
I bianconeri tentano fino all’ultimo assalto, ma Consigli chiude ogni varco. Alla fine è 2-2, lo stesso punteggio con cui il Genoa impatta con il Chievo: la Champions League è garantita. Nei prossimi 180 minuti c’è da tenere dietro la Fiorentina e mantenere il terzo posto che significa accesso diretto senza preliminari.
Serie A 2008/09 – 17ª giornata di ritorno
Torino, stadio Olimpico
Domenica 17 maggio 2009
JUVENTUS-ATALANTA 2-2 (2-2)
RETI: 2’ pt Cigarini, 26’ pt Iaquinta, 36’ pt Zanetti, 43’ pt Pellegrino.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Mellberg, Legrottaglie, De Ceglie (33’ st Zebina); Camoranesi, Poulsen, Zanetti (27’ st Trezeguet), Nedved; Iaquinta, Amauri (16’ st Del Piero). A disposizione: Manninger, Ariaudo, Tiago, Marchionni. All. Ranieri.
ATALANTA: Consigli; Garisc (42’ pt Pellegrino), Capelli (46’ st Girasole), Manfredini, Bellini; Defendi, Cigarini, Parravicini, Cerci (25’ st Peluso); Doni, Plasmati. A disposizione: Colombi, Zaza, Villanova, Gabbiadini. All. Del Neri.
ARBITRO: Ayroldi di Molfetta.