
Dopo due pareggi contro Lazio e Livorno, Zaccheroni ha iniziato a raccogliere anche le prime gioie. Tre vittorie in tre partite, di cui due in trasferta, hanno permesso alla squadra di riprendere il quarto posto in classifica e di ipotecare il passaggio in Europa League in attesa di chiudere la pratica giovedì con l’Ajax.
Una Juve che continua a essere solida. E che riesce a far girare dalla propria parte gli episodi, che spesso l’avevano condannata nell’ultimo periodo. Ma non solo: «Nella prima mezz’ora eravamo anche belli e questo non me lo aspettavo. Devo ammettere che alla vigilia ero preoccupato per la condizione del Bologna e per la fatica di giovedì ad Amsterdam. Invece sono soddisfatto per come abbiamo centrato l’obiettivo e per come la squadra ha saputo prendersi ancora per mano e soffrire. Anche quando la affrontavo da avversaria, la Juve ha sempre avuto questa cosa nel suo dna e per questo ho cercato di tirarla fuori nei ragazzi appena sono arrivato. Ora conto di veder crescere la condizione di tutti e di continuare a migliorare, sapendo che non abbiamo il tempo per lavorare sui dettagli». 