
La vittoria non torna ancora, ma al Meazza tutti possono rivedere la vera Juve. Nel big match contro il Milan, i bianconeri offrono una prova all’altezza e per lunghi tratti – soprattutto nel primo tempo – mettono sotto gli avversari.
Alla fine è però un 1-1 (gol di Seedorf e Iaquinta) che non serve a nessuno. Non al Milan che saluta definitivamente la corsa Scudetto. Ma neppure alla squadra di Ranieri che vede il secondo posto ancora lontano quattro punti. Ora la Fiorentina è più vicina, ma tre punti da gestire in tre partite sono un buon bottino per tornare subito in Europa, questa volta dalla porta principale.
Festeggia invece Del Piero. Anche se in campo solo nel finale, il capitano taglia il traguardo delle 600 partite, alla Scala del calcio e al cospetto di Paolo Maldini che manda in archivio il suo ultimo Milan-Juventus.
Per il big match del Meazza, mister Ranieri rinuncia dall’inizio a Del Piero e punta su Amauri e Iaquinta. A centrocampo, Marchionni fa il vice Nedved, Camoranesi è confermato a destra, Poulsen e Zanetti in mezzo. Davanti a Buffon, si riforma la coppia Legrottaglie-Chiellini, con Grygera e De Ceglie sulle fasce.
I bianconeri vogliono a tutti i costi cancellare il momento e fanno subito capire che sono quelli delle grandi occasioni. Il Meazza esaurito carica la squadra che parte forte. Amauri e Iaquinta aggrediscono ogni pallone e Marchionni e Camoranesi provano a farsi vedere con gli inserimenti.
Proprio un cross da sinistra di Marchionni pizzicato da Iaquinta diventa buono per Camoranesi che mette alto. I due esterni si fanno vedere pochi minuti dopo. L’italoargentino dialoga con Amauri e tocca per l’accorrente Marchionni che mette alto sull’uscita di Kalac.
Il Milan è soprattutto Inzaghi, cercato alle spalle della difesa bianconera. Buffon deve solo controllare su un tiro alto dello stesso Superpippo. Così sono ancora i bianconeri a farsi pericolosi. Dopo una richiesta di rigore per un intervento dubbio di Flamini su Iaquinta, è Poulsen a trovare il corridoio giusto ma il sinistro a incrociare non trova la porta.
Al riposo è così 0-0 ma con più Juve che Milan. E lo stesso tema si ripresenta nella ripresa. Su una respinta sbagliata di Kalac sul tiro di Iaquinta, Amauri non trova la porta sulla respinta. Ma lo 0-0 non tarda a sparire dal tabellone, ma a sbloccare il match è il Milan. Contropiede di Inzaghi, tocco al volo di Ambrosini che svirgola ma sul pallone si avventa Seedorf che segna da zero metri.
La reazione non tarda ad arrivare e con essa il pareggio. Camoranesi pennella da destra per la testa di Iaquinta che anticipa Flamini e batte Kalac. E’ il gol dell’1-1 che non si schioderà più nel resto del tempo, nonostante i tentativi dei due tecnici. Ancelotti manda dentro Pato e Ronaldinho (oltre a Senderos dopo l’espulsione di Favalli), Ranieri perde De Ceglie (al suo posto Zebina) e regala a Del Piero la platea per le 600 gare in maglia bianconera.
Finisce con un pareggio che non può accontentare nessuno. Il Milan saluta definitivamente la lotta Scudetto, la Juve forse la corsa per il secondo posto tenendo la Fiorentina a tre punti, ma con gli scontri diretti a favore.
Serie A 2008/09 – 16ª giornata di ritorno
Milano, stadio Meazza
Domenica 10 maggio 2009
MILAN-JUVENTUS 1-1 (0-0)
RETI: 12’ st Seedorf, 15’ st Iaquinta
MILAN: Kalac; Flamini, Maldini, Favalli, Zambrotta; Beckham (22’ st Pato), Pirlo, Ambrosini; Seedorf (43’ st Senderos), Kakà; Inzaghi (30’ st Ronaldinho). A disposizione: Dida, Jankulowski, Gattuso, Shevchenko. All. Ancelotti.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie (28’ st Zebina); Camoranesi, Zanetti, Poulsen, Marchionni; Amauri (30’ st Del Piero), Iaquinta. A disposizione: Manninger, Ariaudo, Tiago, Giovinco, Trezeguet. All. Ranieri.
ARBITRO: Orsato di Schio.
ESPULSI: 39’ st Favalli.
AMMONITI: 4’ pt Beckham, 24’ pt Favalli, 19’ st Poulsen, 21’ st Maldini, 21’ st Chiellini.