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«Tra le cose che devo imparare in questo lavoro, cè anche la capacità di lamentarmi come fanno gli altri». Ciro Ferrara commenta anche così lesito della partita di Coppa Italia con lInter, persa per una serie di episodi, a fortune alterne. Se i nerazzurri si lamentano per un possibile rigore a fine primo tempo (intervento di mano di Felipe Melo in area), i bianconeri per una serie di decisioni del guardalinee nel corso della ripresa.
Soprattutto un mancato fuorigioco di Milito nellazione che ha portato al provvisorio 1-1. «Dal campo eravamo convinti che lazione fosse viziata di fuorigioco confessa Ferrara a fine gara -, è vero che dopo sono passati trenta secondi di gioco, ma a volte con trenta secondi si cambiano le storie. Purtroppo la partita è cambiata tra il primo e il secondo tempo, larbitro ha sicuramente sentito la pressione e nella ripresa troppe decisioni non mi hanno convinto. Forse devo imparare a lamentarmi anchio, perché essere troppo buono non premia. Ovviamente sono dispiaciuto per leliminazione perché i ragazzi hanno dato tutto e offerto una prova di carattere, non hanno mai mollato e il risultato non li premia. La mia situazione? Non ho ricevuto nessuna comunicazione dalla società, quindi domani sarò al mio posto per dirigere lallenamento».
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