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La Juventus, questa sera, al San Paolo, contro il Napoli, va in cerca del riscatto. I bianconeri, dopo il pareggio casalingo contro il Siena e lo stop contro la Sampdoria devono muovere la classifica, per proseguire la corsa al quarto posto. Di seguito alcuni dati sui prossimi avversari e sulla storia della gara.
IL NAPOLI IN CASA
6 vittorie, 7 pareggi e 1 sconfitta. Il Napoli 2009-10 ha conquistato al San Paolo 25 punti su 42 complessivi, con una quota di reti realizzate sostanzialmente simile tra casa e trasferta (18 a 19), mentre in difesa il rendimento è decisamente opposto (12 a 23). E quindi la solidità del reparto arretrato che sta alla base del buon percorso stabilito dalla squadra, avviatosi con un successo sul Livorno per 3-1. Successivamente, cè stata una costante alternanza, senza riuscire mai a stabilire strisce di risultati consecutivi: 0-0 con lUdinese, 2-1 con il Siena e con il Bologna, 2-2 con il Milan (un punto guadagnato nei minuti di recupero con una rimonta esaltante), 0-0 con la Lazio. Con lavvento di Mazzarri sono la continuità si è avuta dal mese di dicembre: 3-2 con il Bari, 2-0 con il Chievo, 1-0 sulla Sampdoria. Ci sono poi stati ben 3 stop a reti bianche con Palermo, Genoa e Inter, per poi impattare 2-2 anche con la Roma nuovamente con una rimonta in extremis. Lultimo incontro in casa ha coinciso con lunica sconfitta: 1-3 con la Fiorentina, risultato maturato interamente nella ripresa, con i gol di Lavezzi, Gilardino (una doppietta) e Jovetic.
Da segnalare come nel girone di ritorno il Napoli abbia diminuito nettamente la velocità del suo passo: al giro di boa i partenopei erano in piena zona Champions al quarto posto, obiettivo dal quale ora distano 5 lunghezze.
GLI UOMINI DI MAZZARRI
Non impegnato nelle coppe europee, il Napoli è una delle formazioni che ha utilizzato meno giocatori nel campionato 2009-10, solo 19 (la media in serie A supera generalmente le 25 unità). Ci sono ben due uomini a non avere saltato un incontro: il portiere Morgan De Sanctis (presente tutti i minuti, 2803) e il centrocampista Marek Hamsik. Lo slovacco è anche il goleador della squadra, seguito da Quagliarella con 7, Maggio 5, Denis e Lavezzi con 4, Cigarini e Pazienza con 2 e con una realizzazione ci sono Campagnaro, Rinaudo e Bogliacino.
Finora 4 gli espulsi della squadra di Mazzarri: Aronica, Campagnaro, Maggio e Lavezzi. Veri e propri collezionisti di cartellini gialli sono Paolo Cannavaro (13) e Salvatore Aronica (11), che distanziano nettamente il resto dei compagni
LA STORIA
19 sconfitte, 25 pareggi e 20 vittorie. Il bilancio della Juventus negli incontri a Napoli di campionato (compreso quello della serie B) vede grande equilibrio tra le due formazioni. Negli ultimi due tornei i bianconeri sono andati incontro a due stop, 3-1 nel 2007-08 e 2-1 nel 2008-09. Lultimo successo risale al 2000-01, un 2-1 per la Juventus di Ancelotti con le reti di Kovacevic e Del Piero, che alla prima giornata con un gol nel suo stile condannò gli avversari, guidati allepoca da Zdenek Zeman.
E proprio con il punteggio di 2-1 la vittoria tipica della Juve al S.Paolo.
La serie prende inizio nel 1931, anno del primo scudetto del Quinquennio. Il Napoli passa in vantaggio con Vojak, ma nella ripresa Ferrari e Vecchina ribaltano il risultato.
Negli anni 50 il 2-1 si verifica in ben 3 campionati: nel 1951-52 è il danese John Hansen a firmare la rete decisiva, dopo i gol di Mari su rigore per gli ospiti e di Astorri per i padroni di casa.
Nel 1954 Jeppson e Ricagni aprono lincontro nel primo quarto dora. A garantire la vittoria alla sua Juve ci pensa Boniperti a inizio ripresa.
Infine, nel 1956-57 è Conti a siglare il definitivo 2-1, dopo che il gol di Montico è stato annullato da Vinicio, idolo di casa, ribattezzato dal pubblico OLione.
Si torna a un 2-1 favorevole alla Juventus nel 1968: la differenza la fanno De Paoli e Cinesinho, è inutile il punto della bandiera di Juliano.
Dieci anni dopo, Gentile apre la sfida con un gol di testa. Pareggia Pin, ma Virdis su suggerimento di Causio riporta definitivamente in avanti la formazione di Trapattoni.
Stessa dinamica del match si ha nel 1997-98. Zidane realizza l1-0. Pareggia Bellucci, abile a scattare sul filo del fuorigioco. A tre minuti dal termine ci pensa un ex della sfida, luruguagio Daniel Fonseca, a battere Taglialatela, non privo di responsabilità nel non saper trattenere un tiro dalla distanza.
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