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Del Neri: «Ritrovare credibilità»

24 maggio 2010

Dal 1 luglio Luigi Del Neri comincerà la sua avventura sulla panchina bianconera. Un incarico importante, stimolante, come racconta lui stesso nel corso di un’intervista a Radio Anch’Io lo sport: «É sicuramente una chiamata importante e impegnativa, dopo un’annata come quella passata bisogna ritrovare la credibilità e la società punta su questo. Per me è un compito stimolante perché offre la possibilità di cimentarsi ad alto livello, è stimolante perché è un punto di arrivo ma anche di partenza per ottenere risultati che finora non ho ottenuto».

Quando gli parlano di rivoluzione, Del Neri risponde: «Parlerei piuttosto di miglioramento, perché non penso che un gruppo di campioni e una società così ne abbiano bisogno. Se la Juve ha scelto me sa come sviluppo il mio gioco: un allenatore ha il compito di organizzare al meglio la squadra: ogni variazione nel corso delle partite sarà sempre in funzione della positività». Dei singoli giocatori non parla ma a chi dice che Buffon sia un po’ in calo risponde: «Giudicare singolarmente è riduttivo, la Juve ha avuto un'annata difficile per vari motivi. Ci sono cicli, ma io penso che se Buffon è stato chiamato a difendere la nazionale italiana può giocare anche per la sua squadra. Ribadisco, un passaggio fondamentale per la Juve è tornare credibile e su questo io mi batterò. Società come la Juve o il Milan hanno il dovere di puntare a tutti gli obiettivi importanti. La Juve deve pensare in questa ottica e deve avere la forza di pensare di poterci arrivare. Deve avere la mentalità per raggiungere tutti gli obiettivi: abbiamo un dovere verso la tifoseria, verso la proprietà. Bisogna lavorare al massimo per ottenere il massimo dei risultati: a questo è chiamata la Juve».

cdx,it