Doppio Llorente, la Juve torna a + 8

Mezz'ora per prendere le misure, tre minuti per chiudere la partita, un'ora per gestire il risultato, risparmiando qualche energia preziosa in vista dell'Europa League. La Juve regola il Livorno con una doppietta di Fernando Llorente e ristabilisce le giuste distanze il classifica, riportandosi a più otto sulla Roma. La partita non è mai in discussione, nonostante la buona volontà dei toscani, accorti, ma non così agguerriti per poter sperare di fare risultato allo Stadium.

La partenza degli ospiti merita comunque un plauso, visto che Emeghara, in campo al posto di Paulinho, dopo neanche due minuti costringe Buffon al tuffo per respingere il suo destro da fuori area. Il Livorno punta sulla velocità dello svizzero per lanciare il contropiede, ma il 5-4-1 disegnato da Di Carlo, con il centrocampo a rombo, lascia alla Juve sufficienti spazi di manovra. Tevez è come sempre il punto di riferimento in avanti e il suo spunto in area al 6' potrebbe già essere decisivo, se Bardi non chiudesse lo specchio della porta.

Il monologo bianconero è il filo conduttore dell'incontro, ma la difesa amaranto tiene, complice anche un po' di imprecisione: quando Pogba salta Duncan, se ne va sulla destra e dal fondo appoggia al limite per l'accorrente Chiellini, la porta è spalancata. Il sinistro di prima intenzione però vola alto sopra la traversa, mentre è a lato, qualche minuto dopo, il tocco di esterno di Lichtsteiner sul cross basso e teso di Asamoah.

Ci pensa Llorente ad aggiustare la mira e il punteggio, in appena tre minuti. Al 32' il gol è da centravanti di razza: lo spagnolo riceve in area da Tevez spalle alla porta, si gira portandosi il pallone sul sinistro e scaraventandolo in rete con una fiondata sotto la traversa. Al 35' ecco la specialità della casa: angolo di Pirlo, incornata dall'alto vero il basso con Bardi che tocca, ma non trattiene. La doppietta porta il Re Leone a quota 15 reti in stagione, 13 in campionato, ma soprattutto imprime una scossa alla sua gara: ora in avanti tutti i palloni sono suoi e Fernando li smista con sapienza. Al 40' manda in porta Lichtsteiner che riesce ad anticipare l'uscita di Bardi, ma non a trovare la porta.

Quando il Livorno si porta in avanti rischia moltissimo e Tevez per poco non conclude in rete un contropiede rapidissimo, nato addirittura da un corner impreciso calciato dagli amaranto. Di Carlo fiuta il pericolo goleada e nell'intervallo dà evidentemente indicazioni ai suoi di rimanere più coperti. La mossa non impedisce a Pogba di pescare ancora Llorente in area. Questa volta però la posizione è troppo defilata e il diagonale termina sul fondo.

I toscani non rinunciano comunque a giocare e Duncan esalta il momento di forma di Buffon, che vola a togliere dall'angolino il destro sparato da oltre 25 metri.

Conte regala un po' di riposo a Tevez mandando in campo Giovinco, alla mezz'ora richiama Llorente, sostituito da Vucinic e nel finale cambia Pogba con Padoin.

La partita però ha già detto tutto nel primo tempo e il discorso è stato fin troppo chiaro: la padrona del campionato è la Juve e con sei gare di campionato ancora da giocare, ha la condizione, la testa e soprattutto la forza per rispondere colpo su colpo a qualsiasi tentativo di rimonta.

JUVENTUS-LIVORNO 2-0

RETI: Llorente 32' pt, Llorente 35' pt

JUVENTUS Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pogba (38' st Padoin), Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez (20' st Giovinco), Llorente (32' st Vucinic) A disposizione: Storari, Rubinho, Ogbonna, Peluso, Isla, Padoin, Osvaldo, Quagliarella. Allenatore: Conte

LIVORNO Bardi; Ceccherini (14' st Piccini), Valentini, Coda, Castellini; Benassi, Biagianti (29' st Mosquera), Duncan, Mesbah; Emeghara, (19' st Belfodil) Siligardi. A disposizione: Anania, Aldegani, Gemiti, Tiritiello, Bartolini, Greco, Borja, Paulinho. Allenatore: Di Carlo

ARBITRO: Gervasoni ASSISTENTI: Longo, De Luca QUARTO UFFICIALE: Stallone ARBITRI D'AREA: Tommasi, Aureliano

AMMONITI: 28' pt Castellini