STORIA - Milan-Juve: operazione terza vittoria

Martedì 7 luglio 2020 la Juve è chiamata a vincere per eguagliare ciò che ha fatto due volte in casa del Milan: nel corso degli anni '70 e recentemente, durante il ciclo che stiamo vivendo.

LE ULTIME DUE VITTORIE

Un doppio 2-0 a favore dei bianconeri: è il verdetto delle recenti sfide in campionato. Stesso risultato, ma protagonisti diversi. Nel 2017-18 la sfida è decisa da Gonzalo Higuain, autore di una doppietta con una rete per tempo. Due conclusioni potenti che superano Donnarumma e che sfruttano l'assistenza di Paulo Dybala: nel primo caso con un passaggio diretto; nel secondo con un velo su invito di Asamoah. L'anno successivo tocca invece alla coppia Mandzukic-Ronaldo colpire il Diavolo, ancora con la stessa evoluzione del risultato. Si va infatti al riposo in vantaggio grazie al colpo di testa del croato che sfrutta un cross di Alex Sandro. Nella ripresa raddoppia CR7, sfruttando una respinta del portiere rossonero su tiro di Cancelo.

GLI ANNI '10

L'ultimo anno di Antonio Conte, i primi due di Massimiliano Allegri. Cambia la guida tecnica e qualche giocatore, ma non cambia la superiorità bianconera: la Juve ottiene 3 successi di fila tra il 2014 e il 2016. Il primo è uno 0-2 che sta dentro una gara brillante, piena di emozioni. A colpire è la coppia d'attacco, anche in questo caso con una rete per frazione di gioco. Apre le marcature Fernando Llorente che finalizza un'azione tutta di prima; chiude Carlitos Tevez, con una bordata da fuori sulla quale Abbiati può fare ben poco. Nel 2014-15 si gioca alla terza giornata d'andata. Milan e Juventus si presentano a punteggio pieno. Anche stavolta è l'Apache a marcare la differenza sfruttando un delizioso assist di Paul Pogba. E l'anno dopo è proprio il francese ad allungare la sequenza delle vittorie firmando il gol che fissa il punteggio sull'1-2: vantaggio rossonero con Alex, pareggio di Mandzukic servito da Morata e rete del Polpo da azione d'angolo, con un destro che rimbalza a terra per poi infilarsi sul lato opposto.

GLI ANNI '70

Si usa considerare la vittoria a San Siro per 4-1 della Juventus nel 1971-72 come il simbolico atto di nascita della giovane Juve che dominerà il decennio. La sequenza dei tre successi in serie scatterà un po' dopo. Nel 1974-75 la vittoria viene determinata a tavolino per le intemperanze del pubblico di casa, ma il verdetto del campo era già stato chiaro con Roberto Bettega e Oscar Damiani dal dischetto a ribaltare il vantaggio di Bigon. L'anno dopo la sfida si decide a un quarto d'ora dal termine: fuga di Franco Causio sulla destra, cross per Bobo Gori che di testa trafigge Albertosi. Decisamente emozionante è la sfida del 1976-77, la prima vissuta sulla panchina della Juventus da Giovanni Trapattoni, ex rossonero. L'avvio è da shock: i bianconeri si trovano sotto di due reti ma Roberto Bettega riesce a scuotere la squadra con un colpo di testa potente. Nella ripresa il punteggio viene ribaltato: pareggio di un altro ex – Romeo Benetti – e sigillo definitivo di Bobby-gol. Si ha così una delle vittorie che più fa capire che quella Juve già alla quinta giornata ha maturato un carattere irriducibile, che la porterà a vincere uno scudetto conquistando 51 dei 60 punti in palio.