Unesco Cup: Juve e Real in campo per solidarietà

Quando Juventus e Real Madrid si incontrano, nasce sempre qualcosa di buono. Ogni sfida è una nuova pagina di storia del calcio e il fascino che trasmette va bel al di là del risultato finale. Questo può sorridere all'una o all'altra squadra, ma in ogni caso, chi lascia lo stadio dopo aver assistito ad una partita tra bianconeri e merengues, vincitore o vinto che sia, porta con sé la consapevolezza di aver assistito ad un evento memorabile.

E' stato così ogni volta, fin da quando la Champions League si chiamava Coppa dei Campioni e la tv era solo in bianco e nero. Sarà così anche il prossimo 2 giugno, quando allo Juventus Stadium andrà in scena Juventus Legends-Real Madrid Leyendas per la prima edizione dell'Unesco Cup.

Ad un anno dal “Corazon Classic Match Veracruz 2013” che il 9 giugno scorso entusiasmò il Santiago Bernabeu, di Madrid, la Juventus ricambia l'ospitalità: i campioni che hanno fatto la storia di entrambe le squadre torneranno a dividere il campo e a far sognare i tifosi, questa volta a Torino.

Emilio Butragueno e Fernando Hierro, colonne portanti delle Leyendas e di un Real tra i più vincenti della storia, e le Leggende bianconere Edgar Davids, Pavel Nedved e Gianluca Pessotto, hanno partecipato oggi alla presentazione del match, tenuta allo Stadium dai presidenti delle due società Andrea Agnelli e Florentino Perez, insieme ad Eric Falt, Assistant-Director General for External Relations and Public Information di Unesco. «Ringraziare il presidente Perez e Real è il minimo indispensabile – ha sottolineato Andrea Agnelli - perché è grazie a loro, quando ci hanno chiesto di partecipare al Corazon Classic Match lo scorso anno, che sono partite due nostre iniziative: in quel momento è partito il progetto delle Juventus Legends e proprio dall'aver coinvolto i campioni che hanno fatto la nostra storia è nata un'altra area dello stadio, forse una delle più prestigiose, dove le nostre Leggende hanno accesso. Ora con il Real Madrid giocheremo la prima Unesco Cup, ma è nostra intenzione far sì che questo possa diventare un appuntamento annuale». «Le nostre squadre sono unite dalla storia e dal tempo – ha proseguito Florentino Perez - sono uniche per milioni di tifosi e questa è una responsabilità. Juventus e Real Madrid simboleggiano la parte migliore dello sport e per questo devono anche impegnarsi nell'i aiutare chi soffre».

La partita avrà uno scopo benefico: il ricavato sarà devoluto all’organizzazione internazionale che opera in seno alle Nazioni Unite, partner della società nella lotta al razzismo, alle discriminazioni e a favore dell’integrazione sociale. I fondi saranno destinati a due progetti per il recupero dei bambini soldato del Mali e della Repubblica Centrafricana. «Ci sono fin troppi bambini vittime di violenze che imbracciano armi invece di dare calci a un pallone – ha spiegato Eric Falt - In Mali si stima che siano 1000 i ragazzi sotto i 18 anni rapiti e arruolati nelle milizie e nella Repubblica Centrafricana il numero è ancora superiore, tra i 4 e i 6.000».

L’obiettivo delle iniziative dell'Unesco è procurare l’assistenza necessaria per permettere ai bambini di reinserirsi all’interno di una società pacifica e provvedere all’insegnamento tecnico e professionale, grazie al quale possano imparare semplici mestieri, essere autonomi e poter svolgere attività culturali, sportive e artistiche, insieme a corsi di alfabetizzazione per riacquistare la speranza e la fiducia in se stessi.