Inizia con una grande beffa la stagione della Juventus Next Gen, che non passa il primo turno di Coppa Italia di Serie C al Moccagatta, cedendo al Forlì ai calci di rigore, dopo l'1-1 dei tempi regolamentari.

JUVE SUBITO PERICOLOSA, POI IL VANTAGGIO DEL FORLÌ

È la Juventus a costruire le prime occasioni della partita. Al 3' Mazur prova la conclusione dal limite, senza trovare lo specchio, mentre al 9' Guerra premia con una bella imbucata il movimento di Konate: l'attaccante entra in area, ma da ottima posizione manda alto. Passa appena un minuto ed è Elimoghale a impegnare Veliaj con un mancino a giro che il portiere ospite riesce a deviare in calcio d'angolo.

Il Forlì risponde affidandosi a Petrelli, che al 7' aveva già provato la conclusione dalla distanza, e al 18' riparte velocemente trovando Farinelli sulla destra, ma il suo tiro-cross termina alto.

Al 23', però, sono gli ospiti a passare in vantaggio. Farinelli trova spazio per il cross dalla destra, Rossi anticipa Leone e di testa supera Fuscaldo, che riesce soltanto a sfiorare il pallone.

KONATE FIRMA IL PAREGGIO

La Next Gen reagisce e al 29' va vicinissima all'1-1: corner battuto da Pagnucco e girata di Mazur, sulla quale Veliaj si distende e respinge. Quattro minuti più tardi arriva l'episodio che cambia il primo tempo. Leone mette il pallone in mezzo dalla destra e il cross viene intercettato con un braccio da un giocatore del Forlì: per il direttore di gara è calcio di rigore.

Dal dischetto si presenta Konate, che incrocia con il destro nell'angolino basso e al 35' firma l'1-1, trovando il suo primo gol in bianconero.

La risposta del Forlì è immediata: al 37' De Risio cerca la porta dalla lunghissima distanza e Fuscaldo vola per togliere il pallone diretto sotto l'incrocio. Ancora più grande il pericolo corso dai bianconeri al 39', quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo si accende una mischia nell'area juventina: tra legni e salvataggi sulla linea il pallone non entra e le due squadre vanno all'intervallo in parità.

NEXT GEN IN DIECI

Il Forlì parte forte nella ripresa. Al 51' Scaccabarozzi raccoglie al limite una respinta della difesa bianconera e calcia al volo senza trovare lo specchio, mentre due minuti più tardi Petrelli prova a sorprendere Fuscaldo da posizione molto defilata.

Al 55' la Juventus rimane in inferiorità numerica: Van Aarle, già ammonito, riceve il secondo giallo per una trattenuta lungo la linea laterale e viene espulso.

Nonostante l'uomo in meno, la squadra di Brambilla ha una grande opportunità al 58': Konate viene lanciato in campo aperto e si presenta davanti a Veliaj, ma questa volta il portiere del Forlì riesce a respingere la conclusione dell'attaccante bianconero.

IL FORLÌ COLPISCE IL PALO, FUSCALDO SALVA NEL FINALE

Con il passare dei minuti il Forlì prova a sfruttare la superiorità numerica e al 75' arriva l'occasione più importante per gli ospiti: Scaccabarozzi vede un primo tentativo respinto, torna sul pallone e calcia nuovamente dal limite colpendo il palo a Fuscaldo battuto.

La Juventus continua a cercare comunque di imporsi, e non mancano le occasioni: all'88' doppia chance per i bianconeri: Durmisi prova a concludere dall'interno dell'area trovando una respinta, poi Owusu raccoglie il pallone e cerca a sua volta la porta senza riuscire a trovare il gol.

Il finale è tutto da vivere. Al 90' Munaretti, sugli sviluppi di un'uscita imprecisa di Fuscaldo, incorna sul secondo palo mandando incredibilmente fuori. Un minuto più tardi è invece proprio il portiere bianconero a diventare protagonista con uno straordinario intervento sul tiro di Mandrelli, alzando il pallone sopra la traversa.

RIGORI FATALI

Dopo il 90' si va subito dal dischetto: i forlivesi sono precisi e non sbagliano i 4 penalty che calciano, mentre per la Juve sono fatali gli errori di Savio e la parata finale su Durmisi, che elimina i bianconeri dalla competizione.

NEXT GEN | JUVENTUS FORLI' 3-5 d.c.r. (1-1) | IL TABELLINO

1° Turno Coppa Italia
Stadio “G. Moccagatta” - Alessandria

Marcatori: 23’ pt. Rossi (F), 35’ pt. (rig.) Konate (J).
Sequenza rigori: Macrì (F) gol, Pagnucco (J) gol, Coveri (F) gol, Savio (J) fuori, Farinelli (F) gol, Macca (J) gol, Perini (F) gol, Durmisi (J) parato.

Juventus Next Gen: Fuscaldo, Van Aarle, Macca, Elimoghale (16’ st. Licina), Savio, Pagnucco, Guerra (16’ st. Owusu), Mazur (16’ st. Brugarello), Leone (37’ st. Rizzo), Konate (37’ st. Durmisi), Montero.
A disposizione: Cat Berro, Huli, Oboavwoduo, Amaradio, Verde, Merola, Ripani, Tiozzo, Corradi, Grelaud.
Allenatore: Massimo Brambilla.

Forlì: Veliaj, De Risio (37’ st. Rosetti), Petrelli (37’ st. Perini), Coveri, Macrì, Farinelli, Valentini, Scaccabarozzi (44’ st. Valentini), Rossi (26’ st. Mandrelli), Diop (44’ st. Onofri), Munaretti.
A disposizione: Tagliaferri, Theiner, Greco, Locatelli, Spinelli, Cappelli, Tordiglione.
Allenatore: Nicola Campedelli

Ammoniti: 1’ st. Van Aarle (J), 9’ st. Van Aarle (J).
Espulsi: 9’ st. Van Aarle (J) per doppia ammonizione.

Arbitro: Tassano Federico (Chiavari).
Assistenti: Mino Simone (La Spezia), Pignatelli Filippo (Viareggio).
IV Ufficiale: Gauzolino Simone (Torino).

Prossimo impegno:
Campionato Serie C – 1° Giornata
Juventus Next Gen - Novara
Stadio "Moccagatta" - Alessandria
Sabato 22 agosto - ore 18.00

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LE PAROLE DI MISTER BRAMBILLA

«E' andata così: una volta rimasti in dieci abbiamo cercato di difendere: a volte lo abbiamo fatto con ordine, altre volte abbiamo commesso degli errori. Poi ai rigori hanno tirato meglio loro. Sono contento di questo mese di lavoro, nel quale abbiamo cercato di amalgamare il gruppo e mettere insieme i ragazzi. Ne sono arrivati tanti dalla Primavera, oltre a qualche volto nuovo, e l'età media si è abbassata. Sappiamo che dobbiamo lavorare per creare un gruppo forte, mentre dal punto di vista individuale hanno sicuramente tutti delle qualità. In Serie C devono alzare il livello di attenzione e di applicazione nel fare le cose. I nuovi sono ragazzi seri, lavoratori, hanno qualità e devono ancora migliorare sotto tutti gli aspetti, come del resto tutti gli altri. La testa che hanno, l'applicazione e la voglia che ci mettono ci fanno ben sperare per il percorso che dovranno fare insieme. La formazione base non esiste: con una squadra così giovane si valuterà il lavoro fatto durante la settimana e la condizione dei ragazzi. Oggi avevamo quattro giocatori che erano stati via in tournée e che avevano giocato poco. Bisogna metterli insieme e cercare di farli crescere, come del resto è stato fatto in tutti questi anni. Ci vuole pazienza, bisogna avere la pazienza di aspettarli e poi i risultati arriveranno. Mi piace quello che posso fare in questa categoria, con questi ragazzi e in questa società. Sicuramente l'esperienza i ragazzi se la faranno sul campo, mentre dal punto di vista del lavoro dobbiamo crescere sotto tutti gli aspetti. I ragazzi entrati nella ripresa avevano grande voglia, ma avevano fatto un solo allenamento con la squadra e quindi ho preferito inserirli nel secondo tempo. Poi siamo rimasti in dieci e ci hanno messo tutto quello che potevano per portare a casa il pareggio e arrivare ai rigori»

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