Domani, domenica 15 marzo 2026, la Juventus Next Gen affronterà in trasferta il Forlì in occasione della trentaduesima giornata di campionato: appuntamento fissato alle ore 12:30.

L'allenatore bianconero ha presentato così - nella consueta intervista della vigilia - la sfida contro la squadra romagnola.

L'IMPORTANZA DEI PUNTI NELLA VOLATA FINALE

«Come abbiamo detto due settimane fa, l'obiettivo primario – la permanenza nella categoria – è stato raggiunto, in maniera anche molto più regolare quest'anno: abbiamo avuto un cammino più omogeneo, quindi di questo siamo contenti. Ora abbiamo sette partite al termine della regular season ed è normale che ci siano tante squadre nell'arco di un punto o due punti. È normale, anche, che adesso i punti abbiano un certo tipo di peso, nel senso che più vai avanti più in ogni gara diventa importante fare il massimo. Quando ci sono tante squadre così vicine in classifica, anche un pareggio rispetto a una sconfitta o una vittoria rispetto a un pareggio possono fare la differenza».

L'APPROCCIO ALLA GARA E LA GESTIONE DEGLI ERRORI

«Noi raramente abbiamo sbagliato gli approcci. Poi errori se ne fanno e se ne faranno sempre, ma bisogna cercare di limitarli. Nella partita contro la Vis Pesaro abbiamo pagato a caro prezzo qualche distrazione iniziale. Chiaramente ritrovarsi dopo pochi minuti dal fischio d'inizio con due reti da rimontare è difficile; proprio per una partenza così complicata devo dire che, nel complesso, abbiamo fatto una grande gara. È logico che domani servirà sicuramente più attenzione per limitare al minimo gli errori sia in fase difensiva che in fase offensiva».

IL LAVORO SETTIMANALE E LA CRESCITA DEI GIOVANI

«Anche questa settimana abbiamo lavorato sulle nostre aree di miglioramento. Sappiamo che dobbiamo migliorare costantemente, ogni giorno. Questo gruppo è composto da ragazzi giovani che, al di là poi di quello che dice la partita della domenica, noi sappiamo su quali aspetti devono lavorare con noi e anche questa settimana è stato fatto. Il nostro lavoro non è tanto su quello che dovremo fare in partita, ma sul miglioramento individuale e collettivo della squadra. Poi chiaramente, dalle partite fatte si prendono degli spunti e da lì si sviluppano gli allenamenti».

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