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      05.11.2019 17:00 - in: UCL S

      Lokomotiv Mosca-Juve: la vittoria in Coppa Uefa

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      1993-94, il gol di Marocchi dopo il 3-0 dell'andata

      Per la gara di ritorno dei trentaduesimi di finale la Juventus può permettersi di fare a meno di Roberto Baggio. Il mattatore della gara d'andata, autore di una doppietta e di una grandissima prestazione, viene lasciato in Italia per risparmiarlo un po' dalle tante fatiche accumulate in bianconero e anche in azzurro con la Nazionale. La gara in Russia è ovviamente condizionata dal risultato maturato a Bologna, un 3-0 che consente di guardare con grande serenità al match di Mosca. Ma la sfida di Coppa Uefa serve anche come terapia per curare il mal di trasferta manifestato in campionato: nelle 3 gare fuori casa, fino a quel momento, la Juve non è ancora riuscita a vincere, con una sconfitta patita con la Roma e due pareggi in Puglia, con il Foggia e il Lecce. “E' l'ultimo gradino da superare – dice il mister -. Dobbiamo imporre la nostra forza anche fuori casa, invece un blocco mentale ci rende prudenti finché non succede qualcosa che ci porta a reagire”. Stavolta non ce ne sarà bisogno, Angelo Peruzzi trascorrerà una serata tranquilla.

      LA PARTITA

      E' una Juve decisamente trasformata da Giovanni Trapattoni quella che scende in campo nel freddo di Mosca. Il numero 10 del Divin Codino viene affidato a Giancarlo Marocchi ed è proprio lui a chiudere ogni discorso sulla qualificazione all'ottavo del secondo tempo. Merito di un'azione di ripartenza perfettamente congegnata, con assist in profondità di Fabrizio Ravanelli e puntuale inserimento del centrocampista che a tu per tu con il portiere Ovchinnikov sterza sulla destra e mette il pallone a porta vuota. E' l'ottavo della ripresa e i conti sono definitivamente chiusi.

       

      IL CAMMINO IN COPPA UEFA

      Vincente nel 1992-93, la Juve non riuscirà a fare altrettanto bene nel proseguimento della Coppa Uefa, anche se il cammino avrà tappe significative. Ai sedicesimi i bianconeri superano i norvegesi del Kongsvinger (1-1 fuori, 2-0 al Delle Alpi). Agli ottavi si ha la migliore performance, con il 3-0 sul Tenerife a Torino che rende inutile la vittoria per 2-1 degli spagnoli al ritorno. Lo stop arriva ai quarti e per mano di una squadra italiana, il Cagliari: 1-0 in Sardegna e 2-1 per gli isolani al ritorno, nonostante il vantaggio bianconero di Dino Baggio avesse momentaneamente pareggiato la situazione.

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