Juventus
    24.02.2016 09:00 - in: Champions League S

    Juve-Bayern: i numeri, dietro le emozioni

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    Un match rimesso in piedi con grinta, forza di volontà e qualità. Ecco come lo raccontano i dati.

    Difficile riassumere le infinite palpitazioni che ieri sera il pubblico dello Stadium e tutti i bianconeri davanti alla tv hanno provato, durante l’ottavo di finale fra Juve e Bayern Monaco. Un match dai mille volti, mica solo due: come abbiamo detto ieri sera, nell’immediato dopopartita, abbiamo vissuto una serata “all’inferno e ritorno”. E la Juve alla fine ha anche fortemente cercato una vittoria che, per come si stava mettendo il match a un certo punto, avrebbe avuto davvero del clamoroso.

    Prima di analizzare i numeri, vediamone un riassunto.

    La “doppia faccia” di questa partita si denota soprattutto comparando un dato: il numero di tiri nel primo e nel secondo tempo. 8-3 per i tedeschi nei primi 45 minuti, 8-5 per la Juve nella ripresa.

    La Juve ha subito ieri due reti: un fatto “strano”, in Champions League, in quanto non accadeva dalla semifinale della scorsa edizione. Allora fu Cristiano Ronaldo, adesso Muller e Robben. La bellezza della partita di ieri arrivava principalmente dalla forza delle contendenti: un altro esempio del valore dei nostri avversari, è il numero di tiri nello specchio, 5: un evento che in questa stagione non si era ancora verificato.

    Ma a proposito di tiri nello specchio, va detto che il dato bianconero è superiore: sono 7 le conclusioni in porta, solo contro il Siviglia (fuori casa) la Juve ha fatto meglio in questa Champions League (otto). Di contro, solo contro l’Arsenal (8) il Bayern ha subito piu tiri nello specchio che contro la Juve.

    È stata anche una serata di “prime” volte: da un lato la prima rete subita da Robben da parte della Signora, ma dall’altro la Juve festeggia la prima marcatura sia di Sturaro che di Dybala. Due reti al Bayern Monaco, cosa che la Juve non faceva addirittura dal 2005 (all’epoca finì 2-1 per i bianconeri).

    Tornando ai dati più specificamente tecnici, vediamo come le squadre si sono piazzate in campo:

    Il Bayern ha tentato di presidiare il campo, maggiormente nel primo tempo: ne è uscito un possesso palla totale del 67%, con 868 tocchi di palla. La Juve, però, non si è limitata solo a difendere: oltre al dato dei tiri, lo testimonia il numero di tocchi, 525, inferiore ai bavaresi ma comunque alto.

    Meno presidio del campo, ma maggiore “cattiveria”: lo confermano i filtranti (2 vs 0), i dribbling (15 vs 11) e la percentuale di efficacia dei tiri (20% vs 17%). A proposito di presidio del campo, come sempre lasciamo a voi la scelta di chi confrontare: sbizzarritevi con le heatmap e guardate quali zone hanno coperto i singoli giocatori o il totale delle due squadre.

    Venendo ai dati individuali, oltre ai marcatori che già vi abbiamo citato, menzioniamo due su tutti: Pogba e Cuadrado. 11 recuperi, 6 dribbling e ben 63 palloni giocati per il primo, 3 cross, 3 contrasti vinti e 5 falli subiti per il secondo. Qualità e quantità: queste sono le armi per andare a Monaco di Baviera a giocarcela. Fino alla Fine.

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