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Padoin: «Non è stato semplice»

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Padoin: «Non è stato semplice»
Padoin: «Non è stato semplice»
Padoin: «Non è stato semplice»

Terza partita da titolare, cuore, polmoni e 38 passaggi riusciti su 38, ovvero il 100%. Padoin, emblema dell’assoluta affidabilità, descrive così la sua Malmoe-Juve dopo il fischio finale di Proenca: «Sapevamo che non sarebbe stata una partita semplice. Abbiamo sofferto i continui lanci lunghi nel primo tempo e il loro pressing costante, ma nel secondo tempo sono calati e noi ci siamo sciolti. Così si è vista un’altra Juventus, e avremmo potuto fare anche più gol».

«Ho giocato abbastanza semplice», ha quindi aggiunto con professionalità e umiltà a commento del suo straordinario score di precisione al passaggio. «Nel secondo tempo tutto è stato più facile: avevamo la partita in mano e abbiamo creato tante occasioni, ma non è stata semplice».

Da quattro anni una garanzia totale quando viene chiamato in causa, Simone è alla terza gara dal primo minuto e ogni volta la sua prestazione è sempre più convincente anche in un ruolo diverso da quello abituale. «Tutto è un po’ accaduto a sorpresa», ha spiegato lui. «Sono contento: il mister ha deciso di puntare su di me come terzino sinistro, e lo faccio col massimo entusiasmo possibile. Quando la squadra raggiunge questi risultati anche grazie a me la felicità è doppia», ha concluso Padoin prima di lasciare lo stadio con i compagni.

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