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Pogboom e l'Apache, che spettacolo all'Olimpico!

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Pogboom e l'Apache, che spettacolo all'Olimpico!
Pogboom e l'Apache, che spettacolo all'Olimpico!
Pogboom e l'Apache, che spettacolo all'Olimpico!

Dal settebello calato contro il Parma al tris dell'Olimpico: Allegri continua ad avere in mano ottime carte e sa giocarle al momento giusto, scombinando le idee degli avversari e prendendosi tutto il piatto con pieno merito.

La Juve che sbanca l'Olimpico è pressoché perfetta e annichilisce una Lazio che pure era entrata in campo con le migliori intenzioni. Pereyra trequartista è una bella intuizione, perché l'argentino svaria per tutta la larghezza del campo, non dà riferimenti e con le sue accelerazioni inguaia i biancocelesti, costretti spesso a ricorrere a metodi poco urbani per fermarlo.

Aggressività e velocità del gioco rendono la gara frizzante, ma gli spazi ridottissimi limitano le occasioni. Nel primo quarto d'ora si segnalano giusto un colpo di testa di De Vrij, alto, e un destro di Tevez dal limite, a lato.

L'impressione è che il minimo errore possa costare caro e in effetti, quando Bonucci rinvia sui piedi di Keita e Candreva viene liberato al tiro, il pallone sfiora il palo. Anche la precisione però può essere un fattore decisivo, come dimostra la perfetta combinazione tra Marchisio e Tevez che porta l'Apache in area e che viene fermata solo dal tempismo di De Vrij. L'azione si esaurisce in angolo, ma evidentemente ispira i bianconeri, che proprio grazie all'accuratezza dei passaggi costruiscono il vantaggio al 25'. Pirlo ha la solita geniale intuizione nel mettere in movimento Tevez sulla fascia. L'Apache riceve, scatta, alza la testa e pennella per Pogba al limite. Il controllo del francese è una chicca da intenditori, perché non solo addormenta il pallone, nonostante il tentativo di Lulic di sbilanciarlo, ma se lo porta in posizione di battuta e lo piazza a fil di palo senza che Marchetti possa anche solo pensare di arrivarci.

Tre passaggi per attraversare tutto il campo e cambiare volto alla partita. Già, perché se la gara prima si giocava sul filo dell'equilibrio, dopo il gol la Juve è padrona assoluta del campo e prima della mezz'ora potrebbe raddoppiare. La rete di passaggi è fitta e ancora una volta perfetta, così come il destro a giro di Pogba, lasciato partire dal vertice dell'area. Marchetti guarda incredulo la traiettoria e tira un sospiro di sollievo quando la vede infrangersi sull'incrocio.

La punizione di Candreva bloccata solo in due tempi da Buffon scuote la Lazio, che per una decina di minuti era rimasta come intontita dal ritmo dei bianconeri e che riesce invece ad arrivare al riposo sotto solo di un gol.

Si devono aspettare allora dieci minuti oltre l'intervallo per il raddoppio che la Juve trova con un'azione che mette in mostra maturità, classe e cinismo: la Lazio pressa alta, ma i bianconeri non si scompongono, anzi tengono palla e arretrano fino a ripartire da Buffon e Lichtsteiner. Lo svizzero lancia Marchisio, che salta l'uomo, punta l'area e appoggia al centro per il liberissimo Tevez. L'Apache ha tutto il tempo di controllare e infilare Marchetti con un rasoterra angolato

Pioli cerca di dare una scossa ai suoi sostituendo Keita e Klose con Anderson e Djordjevic, ma la Juve di questa sera è devastante. Anche l'azione del terzo gol è da applausi e questa volta non si sviluppa né in contropiede né dalle fasce: Pirlo imbecca Pereyra al limite e l'argentino, con una mezza veronica si gira e libera Pogba, perfetto nell'inserimento, nello spostarsi il pallone sul sinistro e nel piazzarlo tra palo e portiere.

La gara a questo punto è praticamente chiusa, anche se l'espulsione di Padoin al 25' per doppia ammonizione potrebbe creare qualche problema. Allegri, che aveva già mandato in campo Morata al posto di Llorente, corre ai ripari togliendo l'ottimo Pereyra e inserendo Mattiello.

E il ragazzo si presenta chiudendo uno splendido triangolo con Pogba e sparando una fucilata sulla quale Marchetti ha un riflesso prodigioso. La Lazio nel finale ha una reazione d'orgoglio, ma la vittoria ormai è cosa fatta e l'inferiorità numerica non pesa minimamente. Anzi permette ai bianconeri di esibire una condizione fisica invidiabile che, unita alla squisite giocate mostrate per tutta la gara, rappresenta un biglietto da visita decisamente incoraggiante in vista della decisiva trasferta di Champions a Malmoe.

LAZIO-JUVENTUS 0-3

RETI: Pogba 25' pt, Tevez 10' st, Pogba 19' st

LAZIO Marchetti; Basta (42' st Cavanda), De Vrij, Cana, Braafheid; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva, Klose (12' st Djordjevic), Keita (12' st Anderson). A disposizione: Berisha, Strakosha, Prce, Konko, Gonzalez, Onazi, Radu, Ederson, Ledesma. Allenatore: Pioli

JUVENTUS Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Padoin; Marchisio, Pirlo (32' st Vidal), Pogba; Pereyra (27' st Mattiello), Tevez; Llorente (16' st Morata) A disposizione: Storari, Rubinho, Romulo, Romagna, Pepe, Coman, Giovinco. Allenatore: Allegri

ARBITRO: Damato ASSISTENTI: Padovan, Bianchi QUARTO UFFICIALE: Musolino ARBITRI D'AREA: Tagliavento, Irrati

AMMONITI: 36' pt Padoin, 4' st Basta, 7' st Lichtsteiner, 22' st Bonucci, 25' st Padoin, 29' st Lulic ESPULSI: 25' st Padoin

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