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      08.02.2019 15:29 - in: Serie A S

      #Oppositionwatch: il Sassuolo

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      Scopriamo i nostri avversari di domenica
      IL PERCORSO

      Quando la Juventus e il Sassuolo si sono affrontati nella gara d'andata era a buon diritto il big-match della quarta giornata. I bianconeri erano scattati bene dai blocchi di partenza con 3 vittorie in altrettante gare, ma i neroverdi erano comunque l'avversario che aveva raccolto più punti grazie a 2 successi casalinghi (1-0 sull'Inter e 5-3 sul Genoa) e al pareggio ottenuto a Cagliari da Boateng su rigore (addirittura al nono minuto di recupero!). L'andamento di campionato della formazione di De Zerbi non poteva essere all'altezza dell'avvio, ma è comunque stato sempre positivo ed oggi  gli emiliani occupano esattamente la stessa posizione nella quale avevano chiuso il torneo precedente: undicesima. Positivo il rendimento casalingo, offuscato però dall'ultimo periodo: nelle ultime 5 gare a Reggio Emilia ha raccolto solo 6 punti

      UP...

      Da quando è approdato in Serie A nel 2014-15, il Sassuolo si è sempre distinto per un  calcio coraggioso e spumeggiante. La scelta di Roberto De Zerbi come mister per questa stagione ne è la riprova e un'esemplare dimostrazione la si è avuta già alla terza giornata in occasione della gara con il Genoa. Sotto di una rete siglata da Piatek, prima ancora del riposo i neroverdi hanno rovesciato il risultato andando in rete ben 4 volte in poco più di 10 minuti. Nella ripresa poi il risultato finale si è fissato sul 5-3 

      ...and down

      Settima giornata: il Sassuolo ospita il Milan ed il quadro della classifica è quanto mai sorprendente: i padroni di casa si trovano al terzo posto, solo Juventus e Napoli hanno fatto meglio fino a quel momento; i rossoneri non hanno nemmeno la metà dei punti e sono alquanto preoccupati dall'attacco degli avversari, che viaggia alla media di più di 2 reti a gara. I 90 minuti cambiano lo scenario:  il Milan vince 4-1, il Sassuolo non riesce a prendere possesso della gara e allo scoccare dell'ora di gioco si trova sotto di 3 reti. Di fatto è qui la svolta del torneo: i ragazzi di De Zerbi torneranno alla vittoria 4 giornate dopo, passando dal terzo al sesto posto (e da lì in poi ancora più giù).

      IL PROTAGONISTA

      Nella storia del Sassuolo lui è il miglior realizzatore di sempre. Domenico Berardi è il talento dal quale ci si aspetta sempre il definitivo salto di qualità. A maggior ragione dopo avere suscitato enormi aspettative sotto il profilo realizzativo dopo i primi due campionati di Serie A, nei quali ha toccato la doppia cifra. La stagione 2018-19 lo ha visto balzare in primo piano soprattutto in 3 gare. La prima all'inizio, in Coppa Italia, quando nel 5-1 sulla Ternana ha realizzato una doppietta. Poi a Frosinone in campionato, quando ha ritrovato il gol dopo un periodo di astinenza, segnando la sua cinquantesima rete in Serie A. Infine, nell'ultimo impegno casalingo con il Cagliari, l'1-0 è stato propiziato da un suo tiro respinto a fatica da Cragno, sul quale si è avventato Locatelli.

      L'ANALISI TATTICA

      Il Sassuolo come tutte le squadre di De Zerbi cerca attraverso il possesso nella propria trequarti di creare gli spazi per poi colpire in velocità nella metà campo avversaria. Questo porta gli ospiti, in diversi momenti della gara d'andata, a subire il pressing bianconero e a perdere palla in zone pericolose del campo. Se la qualità del palleggio dei neroverdi garantisce una certa tranquillità ai giocatori del Sassuolo, è altresì vero che la capacità di attaccare i portatori palla di giocatori come Khedira, Mandzukic, Cancelo, Alex Sandro e Matuidi ha permesso ai bianconeri - e potrà permettere nella partita di ritorno - veloci break sulla trequarti degli avversari. 

      La capacità di palleggio e la fiducia nella propria tecnica da parte degli uomini di De Zerbi è evidente anche nella fase offensiva del Sassuolo. All'andata, subito dopo il gol del vantaggio di CR7, gli ospiti hanno avuto una buona reazione creando qualche insidia alla difesa della Juventus. L'azione più pericolosa, conclusa con un improbabile quanto pericoloso colpo di tacco di Boateng (ora in forza al Barcellona), nasce da un fraseggio preciso e veloce nella metà campo bianconera, con ben 7 giocatori del Sassuolo a ridosso dell'area di rigore dei padroni di casa. 

      Una squadra quindi, con un buon potenziale offensivo, attualmente il sesto attacco della serie A, a dispetto dell'undicesima posizione nella classifica generale. 

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