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      22.01.2019 14:00 - in: Serie A S

      Game Review: il successo contro il Chievo

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      L'analisi tattica della sfida dell'Allianz Stadium

      Prima partita del girone di ritorno: bianconeri ospitano all’Allianz Stadium il Chievo Verona. All’andata gara rocambolesca finita per 3 a 2 per la Juventus. Al ritorno i padroni di casa  superano con grande facilità un Chievo rigenerato da Di Carlo. Allegri aveva chiesto maggior concretezza sotto porta ed è stato accontentato. Andiamo a rivedere i primi due gol.

      IL LAMPO DI FLASH

      Il gol di Douglas Costa nasce da una palla recuperata nella trequarti bianconera da Alex Sandro. L’azione si sviluppa con estrema velocità. Appena entrato in possesso palla Dybala, Douglas Costa si sovrappone subito dettando il passaggio. Per quanto la transizione sia veloce, il Chievo riesce a ripiegare bene con i suoi giocatori con i tre difensori e la linea a quattro del centrocampo. Il movimento di Ronaldo a tagliare verso l’area di rigore clivense disegna la traiettoria per la corsa palla al piede di Douglas Costa. Giunto a poco più di venti metri dalla porta di Sorrentino il brasiliano non ha altra soluzione che la conclusione nonostante vi siano tre giocatori davanti a lui. Il tiro è potente e preciso. Juventus in vantaggio.

      il raddoppio di emre can

      Il gol del raddoppio è una rete "già vista” nella Juventus di Allegri ma è sempre doveroso sottolinearne l’importanza e l’enorme qualità frutto di idee tattiche, di libertà concesse ai giocatori e di qualità tecniche dei singoli. Un’azione che, come ricordiamo sempre in occasioni di reti simili, racchiude gran parte dell’idea di calcio del mister.

      Grande mobilità da parte dei giocatori, soprattutto centrocampisti ed attaccanti, in grado di occupare zone diverse del campo non dando punti di riferimento agli avversari. Qualità nel palleggio anche dei difensori, lunga circolazione palla e coinvolgimento nell’azione di tutti i giocatori di movimento, come in questo caso, ma in altre occasioni anche del portiere. Straordinaria gestione dei ritmi dell’azione e dello spazio del campo. Il Chievo ha corso circa 5 Km in più dei bianconeri e in questa azione si capisce il perché. Gli uomini di Di Carlo nel tentativo di chiudere gli spazi, di pressare i portatori di palla e di creare densità intorno alla zona palla, hanno dovuto correre tantissimo, mentre i bianconeri facevano correre la sfera.

      Poi dopo diversi cambi di gioco, dopo che la palla è passata ripetutamente dalla metacampo bianconera a quella del Chievo, dalla destra alla sinistra, a difesa avversaria schierata, ma quasi stordita dal lungo giro palla bianconero, l’improvvisa accelerazione con la combinazione Emre Can, Douglas Costa Dybala e ancora Emre Can. Quando Dybala palla al piede entra in area, attira su di sé bene 5 avversari, Emre Can, che nel 4 2 3 1 avrebbe dovuto giocare davanti alla difesa, è ora il giocatore più avanzato e libero dentro all’area di rigore. Stop e tiro preciso. Niente da fare per Sorrentino.

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