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      14.04.2019 18:00 - in: UCL S

      Juve-Ajax: #StartingXI

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      La sfida di Champions League di martedì sera: 11 protagonisti

      Juventus-Ajax raccontata con 11 giocatori che hanno caratterizzato la storia della sfida

      Edwin Van der Sar

      Per due anni lo troviamo come avversario, nella finale di Roma del 1996 e nella semifinale della stagione successiva. Nel 1999 arriva alla Juve. Per la prima volta il club affida il ruolo di portiere a uno straniero. Un gesto così rivoluzionario si spiega con il curriculum dell'olandese, che gioca nell'Ajax da quando ha 20 anni. Non solo: Edwin appare anche come un innovatore del suo ruolo. Non un semplice portiere, ma un comandante del reparto difensivo anche per come sa giocare con i piedi. Due i campionati in bianconero, non particolarmente fortunati.

      Zdenek Grygera

      La Juve fa la conoscenza di Grygera nel doppio confronto con l'Ajax in Champions League, nel 2004. Zdenek ha 23 anni, è un difensore impiegato in diverse posizioni anche se si esprime preferibilmente sulla fascia destra e gioca in Olanda già da un anno. Chi lo conosce molto bene è il suo connazionale, Pavel Nedved, nella nazionale della Repubblica Ceca ha debuttato già da tempo ed ha partecipato agli Europei del 2004 in Portogallo. Bianconero dal 2007, con noi giocherà 114 partite.

      Ruud Krol

      Dell'Ajax mitico degli anni '70 Ruud Krol ha incarnato la capacità di rivestire più funzioni all'interno del reparto difensivo con uno stile inimitabile. Inizia la sua carriera da terzino sinistro pur giocando preferibilmente con l'altro piede. Poi, si sposta al centro della difesa, diventando un libero dalla personalità carismatica. Tra il 1973 e il 1978 la Juve lo affronta 5 volte. Poi, nel 1980, con la riapertura delle frontiere, è il primo straniero sul quale il Napoli punta: 7 le gare contro la Juve giocate da azzurro.

      Jan Vertonghen

      Difensore belga, si misura con la Juve nel doppio confronto di Europa League nel 2010 con l'Ajax. Lo ritroviamo 8 anni dopo con il Tottenham in Champions League. La coincidenza di risultati gli è sfavorevole: in entrambe le circostanze, pareggio a Torino e sconfitta in casa per 1-2 determinano l'eliminazione del suo club.

      Edgar Davids

      Edgar Davids contro Angelo Peruzzi: inizia così la serie dei rigori nella finale di Roma e ha la meglio il portiere bianconero. Due anni dopo la Juve lo acquista dal Milan e il Pitbull diventa un giocatore imprescindibile per molto tempo, facendo innamorare il pubblico per una carica agonistica associata ad un livello tecnico raramente viste su un campo di calcio.

      Vladimir Jugovic

      Non si può parlare di Juve-Ajax senza citarlo. E' suo il calcio di rigore che ci consegna la coppa dalle grandi orecchie. Indimenticabile l'accenno di sorriso che lo accompagna prima dell'esecuzione, come di chi sa già tutto prima ancora della rincorsa.

      Arie Haan

      Centrocampista dell'Ajax che vince 3 Coppe dei Campioni di fila, gioca contro la Juve la finale di Belgrado nel 1973 e due anni dopo la doppia sfida in Coppa Uefa, quando i bianconeri riescono ad eliminare i lancieri. Nell'agosto del 1973, Ajax e Juve si affrontano in amichevole e gli olandesi vincono 2-0. Il gol d'apertura è suo. Cinque anni dopo, Dino Zoff verrà battuto ancora una volta dal centrocampista olandese al Mondiale d'Argentina: sarà la rete più celebre segnata dal Bombardiere, soprannome che esalta le sue doti balistiche da lontano.

      Zinedine Zidane

      Mattatore della sfida del 1997. Nel 4-1 del ritorno Zizou fa impazzire la difesa dell'Ajax. L'azione del 3-1 è esaltante e il francese regala ad Amoruso un pallone da spingere in rete a porta vuota. Il 4-1 è interamente suo: con una finta manda a terra portiere e difensore, un gol tra i più belli della sua carriera.

      Franco Causio

      Se Juve-Ajax è una storia di rigori, non è solo per l'esito della finale di Roma. Già nel 1978, i quarti di finale di Coppa dei Campioni si decidono dal dischetto dopo che le due sfide sono terminate 1-1. Il Barone segna all'andata e si incarica del tiro conclusivo dagli 11 metri, dopo che Zoff si è già meritato con i suoi interventi l'appellativo di San Dino. Causio contro Schrijvers, passa la Juve.

      Michele Padovano

      A Roma entra in campo a 13 minuti dal termine ed è il rigorista prima di Jugovic. Batte Van der Sar con sicurezza. Tre mesi dopo, i due si ritrovano in Spagna, al Trofeo Teresa Herrera: la Juve vince 6-0 e Padovano segna i primi 3 gol. Un match degno della squadra campione d'Europa in carica.

      Fabrizio Ravanelli

      Il suo gol apre Juventus-Ajax dopo 13 minuti: Fabrizio crede a un pallone impossibile, supera il portiere con un tocco e riesce a segnare da una posizione defilata. La gara avrà ancora molti episodi e l'andamento sarà alquanto romanzesco, ma l'immagine dell'exploit di Ravanelli resta come una delle icone della serata insieme al rigore di Jugovic e all'alzata della coppa di capitan Vialli.

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