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      20.01.2019 14:30 - in: Serie A S

      Allegri: «Domani voglio una Juve aggressiva da subito»

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      Il tecnico prende la parola alla vigilia della sfida contro i veronesi

      Dopo la vittoria della Supercoppa Italiana a Gedda, la Juventus torna a pensare al campionato. Domani sera, a Torino, arriva il Chievo Verona. Oggi, Massimiliano Allegri, all’Allianz Stadium ha presentato la sfida in conferenza stampa. «Il Chievo da quando è arrivato Di Carlo negli ultimi 7 incontri ha ottenuto 5 pareggi, una vittoria e una sconfitta. E’ una squadra viva ed ha ritrovato entusiasmo per la salvezza. Domani dobbiamo fare una partita aggressiva in modo da avere subito un buon impatto. Noi dobbiamo essere pronti per fare una gara con grande rispetto per i nostri avversari. Abbiamo portato a casa il primo trofeo, siamo entrati nella seconda fase della stagione. In questo momento il rischio più grosso è quello di adagiarsi ma si rischierebbe di compromettere tutto in poco tempo».

      LA FORMAZIONE

      «Verranno cambiati alcuni giocatori rispetto all'ultima uscita. In porta ci sarà Perin. In difesa uno tra Chiellini e Bonucci rimarrà fuori e giocherà Rugani. A destra De Sciglio e a sinistra Alex Sandro. A metà campo possiamo giocare a due oppure a tre. Nel primo caso ci sarebbero Douglas Costa e Bernardeschi insieme, nel secondo solo uno. Il nostro acquisto più importante a gennaio sarà Khedira. Dybala? Paulo per noi è importante. Le occasioni durante le partite le ha sempre, per caratteristiche dei giocatori che abbiamo davanti spesso l’azione si conclude in maniera più veloce rispetto a prima». L’allenatore bianconero ha poi parlato della situazione degli infortunati. «Mandzukic vediamo di recuperarlo per la partita con la Lazio, ma è difficile. Barzagli sta lavorando e sta recuperando, Benatia è ancora fuori per un’infiammazione, Cuadrado non è disponibile e Pjanic ha subìto una botta al polpaccio, è migliorato ma vediamo in settimana».

      I MARGINI DI CRESCITA

      «Tutti i giorni, in società, si tiene il piede sull’acceleratore per raggiungere tutti gli obiettivi. La cosa più difficile è lottare per il campionato, mentre la Champions League è completamente diversa. Questa è la nostra forza. Lo dimostra la crescita dei giocatori quando vengono qui. Per quanto riguarda cosa migliorare in campo, possiamo fare dei progressi nel chiudere le partite, altrimenti rimangono aperte. Questo vale sia nelle gare secche che in campionato».

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