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      29.08.2019 10:00 - in: Serie A S

      Juventus-Napoli: l'ultima vittoria

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      2018-19: 3-1 nel primo big-match dello scorso campionato

      E' la settima giornata del campionato 2018-19. Il big-match in calendario entra di diritto tra le partite determinanti della stagione, uno snodo decisivo nella lotta per il titolo. Prima contro seconda, all'Allianz Stadium la posta in palio è alta. Le due squadre vi arrivano forti del percorso intrapreso fino a quel momento. I bianconeri viaggiano a punteggio pieno: 6 vittorie in 6 gare e la media di almeno 2 gol a partita. La squadra di Ancelotti non è molto da meno. La differenza – che si traduce in 3 punti in meno in classifica – risiede nel brutto scivolone patito a Genova con la Sampdoria. Per il resto, le 5 vittorie dicono che la mano del nuovo tecnico si vede già.


      I 90 MINUTI

      La partita mantiene le premesse, ricca com'è di episodi, mosse tattiche dei due mister, momenti diversi della partita che si orientano principalmente attorno a due voci: la buonissima partenza dei partenopei, che sorprende la Signora e determina il momentaneo vantaggio di Mertens; la forza di reazione della Juventus, con Cristiano Ronaldo protagonista nei 3 gol che rovesciano il risultato, firmati da Mandzukic (i primi 2) e Bonucci (suo il gol che chiude la gara).

      Nonostante l'inferiorità numerica - causata dall'espulsione di Mario Rui - il Napoli si mostra combattivo fino alla rete del 3-1. Proprio per questo, i 3 punti valgono tanto, stabiliscono il primo vero allungo e pongono un'ipoteca pesante sul futuro. Del resto, nelle precedenti 4 occasioni nelle quali la Juve ha vinto le prime 7 partite di campionato, è sempre arrivato lo scudetto a fine corsa. Sarà così anche stavolta: il principale avversario della Signora da un po' di anni a questa parte si dovrà accontentare del secondo posto, senza mai mettere in discussione l'esito del torneo.

       

      I NUMERI

      Le tante occasioni – 12 a 6 a favore dei padroni di casa – sono il miglior racconto di una partita emozionante, sempre viva. L'attacco bianconero esprime anche grande precisione, con ben 9 tiri che centrano lo specchio della porta e altrettante conclusioni che arrivano da dentro il perimetro dei 16 metri.

      Da sottolineare la prestazione di Miralem Pjanic. Con 112 palloni giocati è lui a organizzare la manovra della squadra. Inoltre, stabilisce anche il maggior numero di passaggi e lanci positivi, contrasti vinti e palle recuperate. Una partita di notevole incidenza quella del bosniaco, da regista che sa anche eccellere nella fase d'interdizione.

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