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      21.10.2019 14:56 - in: UCL S

      La conferenza di Sarri e Ronaldo

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      Il mister e CR7 parlano alla vigilia della sfida di Champions contro il Lokomotiv Mosca

      Sono Maurizio Sarri e Cristiano Ronaldo a parlare in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Lokomotiv Mosca, terza gara della fase a gironi di Champions League, in programma martedì 22 ottobre all'Allianz Stadium. Queste le loro dichiarazioni:

      MAURIZIO SARRI
      IL LOKOMOTIV

      «Giochiamo contro una squadra che sta facendo un'ottima stagione in campionato e anche in Champions è in una buona situazione di classifica. Lo abbiamo visto a Leverkusen: sa chiudersi bene e quando attacca è brava a ribaltare l'azione, quindi va affrontata con grande rispetto».

      I PROGRESSI DELLA SQUADRA

      «Nella parte iniziale della stagione abbiamo creato un numero di occasioni da gol minore rispetto al gioco espresso. Ora concretizziamo poco rispetto a quanto creato, ma penso che la strada intrapresa sia giusta».

      DYBALA E HIGUAIN IN FORMA

      «Dybala e  Higuain sono entrambi in buone condizioni, quindi anche scegliendone uno le possibilità di sbagliare sono limitate». 

      LE CONDIZIONI DI RAMSEY E DANILO

      «Ramsey non ha problemi dal punto di vista muscolare, ma sotto sforzo ha sempre la sensazioni di facile affaticamento all'adduttore e questo potrebbe un fattore di rischio, quindi sta lavorando per fare in modo di non sentire più il muscolo teso sotto sforzo. Danilo sta bene, sta lavorando con noi da qualche giorno ed è pienamente recuperato».

      LE DIFFERENZE TRA DEMIRAL E RUGANI

      «I due hanno caratteristiche diverse. Il primo forse è più simile a Chiellini, ha velocità e aggressività, mentre Rugani ricorda più Bonucci, essendo un difensore di lettura, di reparto. In questo momento per agevolare la crescita della linea difensiva abbiamo privilegiato la continuità dei centrali, ma in un futuro, spero prossimo, mi auguro di poter effettuare dei cambi anche in quelle posizioni».

      RABIOT IN CRESCITA

      «L'aspetto più positivo di Rabiot è che dopo un mese senza giocare è rientrato ed è migliorato. Non andando in Nazionale ha potuto lavorare, non solo fisicamente, ma anche tatticamente e credo che questo l'abbia aiutato».

      LA MENTALITÀ DI RONALDO

      «Allenare Ronaldo è motivo di soddisfazione. Al di là delle qualità tecniche, ha una mentalità straordinaria e ha la capacità di continuare a porre obiettivi a se stesso e a tutta la squadra. La differenza è questa: a livello mentale ha qualcosa più di tutti».

      CRISTIANO RONALDO
      IL GIOCO DI SARRI

      «Penso che la squadra stia facendo bene, gioca un tipo diverso di calcio rispetto allo scorso anno. Sono cambiati l'allenatore e il sistema, l'abbiamo fatto per migliorare e penso che ci stiamo riuscendo. Mi piace il modo in cui Sarri vuole che la squadra giochi. Abbiamo più fiducia in noi stessi, creiamo più occasioni, giochiamo più in avanti. La stagione è iniziata da due mesi e abbiamo ancora molto da migliorare, ma quanto fatto ci rende orgogliosi e felici».

      VITTORIE DI SQUADRA E INDIVIDUALI

      «Ogni anno è una sfida, per me e per la Juventus. Vogliamo vincere il campionato e la Champions. Dobbiamo pensare in grande e cercare di vincere tutti i trofei in palio e penso sia possibile, facendo un passo per volta. L'aspetto individuale non conta, quello che importa è la squadra. E quindi la partita di domani, che può esseremo molto importante per la qualificazione. Se poi si vincono i trofei con la squadra si riescono a vincere anche i premi individuali. I 700 gol? Sono già parte del passato, voglio andare oltre e aiutare la squadra a vincere. Questa è la priorità, poi i record verranno, in modo naturale».

      L'IMPORTANZA DELLA FAMIGLIA

      «Quello che più conta per me è la famiglia. Cosa mi fa felice? Vincere, segnare, arrivare a casa e vederei miei figli felici. Questo è quello che mi da la motivazione per andare ogni giorno al campo: rendere felice la gente».

      L'INTESA CON DYBALA E HIGUAIN

      «Dybala  e Higuain sono giocatori fantastici, come Bernardeschi o Cuadrado. L'allenatore prende le decisioni, ma non importa chi gioca: due settimane fa Dybala ha giocato dall'inizio e ha segnato, poi è entrato Higuain e ha deciso la partita... Quello che conta è che ognuno giochi per la squadra. Ognuno ha il suo ruolo e questo rende una squadra grande e vincente».

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