Juventus
    Juventus
      10.03.2019 10:00 - in: UCL S

      Una storia... di rimonte!

      Condividi con:
      • 1
      • 3
      • 2
      Dal 1968 al 2006, le grandi imprese in Coppa dei Campioni e in Champions League

      Coppa dei Campioni e Champions League: in 8 circostanze la Juventus è riuscita a capovolgere il punteggio maturato all'andata con grandi prestazioni a Torino.

      1967-68 Juventus-Eintracht Braunschweig 1-0

      Oggi il club tedesco milita nella terza divisione. Quando la Juve lo affronta nei quarti di finale di Coppa dei Campioni vive il suo momento di massimo splendore, avendo trionfato nel campionato nel 1967 per la prima e unica volta nella sua storia. I bianconeri soffrono molto contro l'Eintracht nella gara d'andata e la sconfitta per 3-2 viene ritenuta un buon risultato tenendo conto dell'andamento dei 90 minuti. A Torino la Juve pareggia i conti solo a 2 minuti dal termine grazie a un rigore trasformato da Bercellino. All'epoca non conta il numero di gol segnati in trasferta: c'è bisogno di uno spareggio per determinare chi passa il turno. A Berna, in campo neutro, decide una rete dello svedese Roger Magnusson, straniero impiegabile solo per gli incontri di Coppa.

      1972-73 Juventus-Olympique Marsiglia 3-0

      Primo turno di Coppa dei Campioni. Sconfitta 1-0 in Francia, la Juve ribalta il risultato e lo fa con uno straordinario primo tempo. I marcatori sono Roberto Bettega (autore di una doppietta) e il tedesco Helmut Haller. Per Bobby-gol è la liberazione da un incubo: sono questi i suoi primi exploit dopo uno stop che lo ha tenuto lontano dai campi per più di 6 mesi.

      1975-76 Juventus-Cska Sofia 2-0

      Anche in questa edizione di Coppa dei Campioni la Juve è chiamata a riscattare un esordio negativo. In Bulgaria la sconfitta è di misura, un 2-1 assolutamente rimediabile. Al Comunale i bianconeri non falliscono l'appuntamento e segnano una rete per tempo: apre Beppe Furino, chiude Pietro Anastasi.

      1981-82 Juventus-Celtic 2-0

      Un altro sedicesimo durissimo e partito in salita. La Juve perde 1-0 in Scozia, ma al ritorno travolge i biancoverdi con una straordinaria prima frazione di gioco. Bellissimi i gol ad opera di Pietro Paolo Virdis (nella sua migliore gara in bianconero) e di Roberto Bettega.

      1995-96 Juventus-Real Madrid 2-0

      Quarti di finale, è il ritorno della prima Champions League alla quale partecipa la Juventus. Per arrivare alla finale di Roma (e vincerla) bisogna capovolgere l'1-0 patito al Bernabeu. L'impresa riesce con un gol per tempo. Il primo acuto è di Alessandro Del Piero, che riesce a far passare il pallone in mezzo alla barriera con una punizione velenosa. Tocca a Michele Padovano realizzare il gol qualificazione: un diagonale sul quale Canizares non può fare nulla.

      2002-03 Juventus-Real Madrid 3-1

      La sfida tra bianconeri e merengues diventa un classico delle rimonte bianconere. E quella che vale la finale dell'Old Trafford rappresenta il massimo picco emotivo vissuto al Delle Alpi. Bisogna rimediare il 2-1 del Bernabeu e la Juve ci riesce con 3 gol straordinari, siglati da David Trezeguet, Alessandro Del Piero e Pavel Nedved, inutile la rete dell'ex Zinedine Zidane nel finale. Ma in una gara che sembra un romanzo c'è anche spazio per tanto altro. Due le scene memorabili: il rigore parato da Gigi Buffon a Luis Figo e il giallo rimediato da Nedved nelle ultime battute, che gli costerà la partecipazione all'ultimo atto in Inghilterra.

      2004-05 Juventus-Real Madrid 2-0 dts

      Un'altra sfida per cuori forti. In Spagna finisce 1-0 per i padroni di casa. Al ritorno la situazione va in pareggio a un quarto d'ora dal termine grazie a David Trezeguet: sua la rete in girata che ricorda molto quella realizzata due anni prima agli stessi avversari. Per designare chi approderà ai quarti c'è bisogno dei tempi supplementari. A 5 minuti dai rigori arriva il gol risolutivo: a firmarlo è Marcelo Zalayeta con un tiro che supera Iker Casillas.

      2005-06 Juventus-Werder Brema 2-1

      Di tutte le rimonte è la più rocambolesca. Ottavi di finale, andata in Germania e vittoria per 3-2 dei tedeschi. Al ritorno il Werder passa in vantaggio con Johan Micoud, passato anche dal campionato italiano con la maglia del Parma. La Juve fatica e solo un pazzesco finale muta la situazione. Prima è David Trezeguet a segnare l'1-1. Poi, a 2 minuti dal novantesimo, il portiere Tim Wiese (futura star del wrestling con il nickname The Machine) perde palla in un'uscita. Se ne accorge Cannavaro, urla ad Emerson di girarsi e il Puma segna il più incredibile dei gol a porta vuota.

      Condividi con:
      • 1
      • 3
      • 2
      INFORMAZIONI SULL'USO DEI COOKIES
      Questo sito utilizza cookie di terze parti, per finalità di marketing e fornire servizi in linea con le tue preferenze.
      Puoi prendere visione dell'informativa estesa sull'uso dei cookie cliccando qui.
      Cliccando su 'Ok', chiudendo questo banner o proseguendo con la navigazione, acconsenti al loro uso in conformità alla nostra cookie policy.
      OK