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      06.03.2019 10:00 - in: Serie A S

      OppositionWatch: l'Udinese

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      Alla scoperta dei nostri avversari di venerdì sera
      Il percorso

      Indubbiamente lo snodo della stagione è il momento nel quale l'Udinese ha cambiato guida tecnica, passando dallo spagnolo Julio Velazquez a Davide Nicola. L'avvicendamento si è verificato alla dodicesima giornata, dopo un percorso pieno di problemi con solo 2 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte. In quel momento, i friulani erano terzultimi in classifica, a pari merito con l'Empoli. Il nuovo mister già a Crotone seppe traghettare la squadra a una salvezza insperata grazie a uno straordinario girone di ritorno. Oggi la sua Udinese ha speranze di restare in A decisamente più concrete, con un +7 dalla zona retrocessione grazie alla vittoria sul Bologna per 2-1, avvenuta proprio nell'ultima giornata

      Up...

      L'esordio di Davide Nicola ha fatto immediatamente percepire un cambio di marcia. Merito di una vittoria di misura nel delicato incontro casalingo sulla Roma, un successo ottenuto grazie al gol realizzato da Rodrigo De Paul, protagonista di una buona prima parte di stagione. 3 punti che hanno proiettato immediatamente i bianconeri fuori dalla zona caldissima, collocandosi in una relativa tranquillità dalla quale non sono mai usciti

       

      ...and down

      All'inizio del girone di ritorno l'Udinese ha affrontato il Parma .al Friuli. Poteva essere questa la gara per compiere un significativo salto in avanti in classifica, portando a compimento un buon periodo. La striscia di 3 gare utili si è però arenata proprio in questo turno e a poco è valso il momentaneo pareggio di Stefano Okaka, nuovo acquisto del mercato di gennaio, in rete alla sua prima apparizione. Un rigore di Inglese e un gol di Gervinho hanno prodotto una sconfitta che ha poi trovato nella settimana successiva un momento ancora peggiore con i 4 gol incassati dalla Sampdoria a Marassi

       

      Il protagonista

      Tradizionalmente l'Udinese è un club molto attento ai giovani talenti di tutto il mondo. Il laboratorio friulano quest'anno ha puntato su Juan Musso, 24enne portiere argentino. All'andata contro la Juve non era in campo perché il suo campionato è iniziato alla decima giornata, dopo aver superato un infortunio alla mano sinistra patito in estate. Positive le sue prestazioni, tanto da indurre l'Udinese a puntare su di lui e non più su Scuffet, titolare nelle prime gare. Le sue gare migliori sono state quelle contro il Milan, la Roma (ottimi gli interventi su una punizione di Kolarov e un tiro di Pellegrini), il Torino (eccezionale il riflesso a impedire un gol già fatto di Belotti) e recentemente in casa con il Chievo, dove è risultato fondamentale per portare a casa i 3 punti

       

      l'analisi tattica

      12 punti in 13 partite, questo lo score dell’allenatore Julio Velázquez, prima di essere esonerato dalla panchina dell’Udinese. Da metà novembre, prima della gara contro la Roma, Davide Nicola, ex allenatore del Crotone, ha preso le redini della squadra friulana. I risultati sono cambiati di poco: in 12 gare l'Udinese ha totalizzato 13 punti (l’Udinese deve recuperare una partita contro la Lazio).

      Ma come è cambiata la squadra friulana? Se con l’allenatore spagnolo l’Udinese cercava di costruire gioco attraverso il palleggio, andando incontro spesso a situazioni pericolose perdendo palla sulla propria trequarti, il gioco di Nicola è decisamente più pragmatico. Dal 4 1 4 1 di Velázquez si è passati ad un 3 5 2 (già utilizzato in un paio di occasioni anche dal tecnico spagnolo), in cui la copertura del campo sembra dare più garanzie alla difesa.

      Nelle ultime 13 gare l’Udinese ha subito 14 reti contro le 18 nelle prime 12 partite, e soprattutto è riuscita a vincere alcune partite fondamentali che le hanno permesso di trovarsi ora n una zona classifica relativamente tranquilla. Proprio la partita contro il Bologna di domenica scorsa aveva in qualche modo il sapore di uno spareggio salvezza. I friulani hanno vinto pur concedendo più spazio e margine di manovra al Bologna.

      Gli emiliani infatti hanno avuto un maggior possesso palla con un baricentro più alto ed hanno concluso nello specchio della porta di più dei padroni di casa. I due esterni di centrocampo friulani, molto vicini ai tre centrali, si sono occupati più della fase difensiva che di quella di possesso.

      La soluzione offensiva spesso più adottata è la palla lunga per Okaka o Lasagna che cercano di giocare di sponda  per il compagno di reparto, l’argentino Pussetto o dell’altro argentino, il centrocampista De Paul, bravo a inserirsi negli spazi.

      Nella gara contro il Bologna Pussetto è stato il giocatore con il maggior numero di dribbling riusciti e falli subiti, a testimonianza della sua tecnica, mentre Okaka, leader nei palloni recuperati e falli fatti. È ben chiaro quindi cosa Nicola chiede ai due diversi attaccanti friulani.

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