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      11.01.2020 10:00 - in: Serie A S

      OppositionWatch: la Roma

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      Il rendimento della squadra giallorossa in questa stagione

      Quarta in classifica con 35 punti, la Roma arriva all’ultima partita del girone d’andata reduce dalla sconfitta interna per 2-0 contro il Torino. Nelle 18 gare fino ad ora disputate i giallorossi hanno avuto un rendimento di 10 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte. In campionato sono 12 i giocatori che sono andati a segno: il miglior marcatore è Edin Dzeko con 7 reti, seguito da Kolarov (5), Zaniolo (4), Kluivert e Mkhitaryan (3), Smalling e Perotti (2), Veretout, Mancini, Pellegrini, Under e Cristante (1). Le marcature stagionali di Dzeko diventano 10 considerando anche i centri in Europa League, competizione nella quale la Roma ha passato la fase a gironi.

      La squadra di Paulo Fonseca ha il quinto miglior attacco della Serie A (33) e la quarta miglior difesa (19). L’unico giallorosso che ha giocato tutti i minuti a disposizione è Aleksandar Kolarov (1620’), uno dei più grandi specialisti sulle punizioni che ci sono in circolazione. Delle cinque reti infatti segnate in campionato, tre sono arrivate da calcio piazzato, mentre le altre due su rigore.

      Paulo Fonseca: principi di gioco solidi ma senza dogmi

      La sconfitta casalinga contro il Torino, il risultato più sorprendete della prima giornata del nuovo anno, non deve trarre in inganno: la Roma in questo girone d’andata, dopo un avvio stentato, dovuto anche se non soprattutto al cambio di allenatore, è una delle squadra che ha espresso il miglior calcio in serie A. 

      L’arrivo del tecnico portoghese Paulo Fonseca, per la prima volta su una panchina italiana, è stata una delle novità più interessanti della nuova stagione. Fonseca ha idde di gioco molto chiare, declinabile però in moduli e schemi diversi a seconda delle qualità dei giocatori. 

      A differenza di come veniva presentato in estate si è dimostrato un allenatore non dogmatico, che  ha cercato di fare diversi cambi, non solo a livello di schemi, ma di interpretazione dei diversi ruoli dei suoi giocatori, fino a trovare la quadra giusta per imporre i suoi principi, basati soprattutto sulla costruzione del gioco da dietro, sul palleggio e sulla combinazione nello stretto nella trequarti avversaria. 

      Non sempre, nelle prime giornate, con i pareggi interni con Genoa e Cagliari e la sconfitta casalinga contro l’Atalanta, soprattutto sul piano difensivo, la squadra è sembrata impeccabile. 

      Nelle ultime settimane (eccezion fatta proprio per la gara contro i granata, nella quale comunque la Roma ha costruito tantissimo) i giallorossi hanno mostrato una qualità del gioco decisamente superiore e un maggior equilibrio senza palla: il 4-2-3-1 di Fonseca, vede due mediani come Veretout e Diawara davanti alla difesa, e dietro a Dzeko, unica punta ma estremamente mobile e dedita alla costruzione, agiscono maggiormente giocatori tecnici come Perotti, Pellegrini e Zaniolo, spesso il giocatore più avanzato. 

      La Roma è seconda per tiri subiti (dimostrazione che la fase difensiva è stata registrata), per occasioni da gol create e numeri di marcatori. Primo posto per gol su palla inattiva: la presenza di un giocatore come Kolarov è chiaramente determinante.

      LE PAROLE DEL TECNICO

      «La partita contro la Juventus è sempre speciale – ha spiegato alla vigilia il tecnico. I giocatori si sono allenati molto bene in queste settimane, e dobbiamo capire che non possiamo sbagliare: serve concentrazione totale. Roma-Juve è una partita per la quale i giocatori sono molto motivati. Sarri? È uno dei migliori allenatori d’Europa, con un’idea positiva di calcio che mi piace molto. Sta costruendo una squadra molto forte e cambiando la mentalità della Juventus».

      E, continuando: «Dovremo avere grande rigore difensivo, non possiamo sbagliare, e difenderemo come sempre: lontani e alti, rispetto alla porta; la squadra sarà corta, senza spazio tra le linee, perché sappiamo che la Juventus è molto forte quando cerca lo spazio»

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