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      10.01.2020 17:00 - in: Serie A S

      Roma-Juve: 3 giornate da ricordare

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      Alcune curiosità delle partite contro i giallorossi

      Collocata all'ultima giornata del girone d'andata, Roma-Juventus acquista ancor più significato di quello che già conserva per ragioni di classifica (bianconeri in testa con l'Inter; giallorossi quarti, tallonati dall'Atalanta a un solo punto di distacco). La storia del match è ricca di episodi. A richiamare l'oggi, ci sono tre giornate particolari.

      13 MAGGIO 2018

      E' il giorno del M7TH, della conquista del settimo scudetto consecutivo. La certificazione matematica avviene proprio all'Olimpico, basta un punto alla Juventus e l'obiettivo viene raggiunto attraverso uno 0-0. La festa nella Capitale non è una rarità per la Signora, a partire dal quindicesimo tricolore, quello del 1972-73, con un finale thrilling che vede Cuccureddu segnare in extremis il gol che consente il sorpasso sul Milan capolista, inciampato nella “fatal Verona”. Cinque anni dopo, il titolo è stato festeggiato in un Roma-Juventus terminato 1-1, giocato alla penultima giornata del campionato 1977-78.

      30 AGOSTO 2015

      62 gol in 144 partite: è questo lo score di Paulo Dybala in Serie A con la maglia della Juventus. La prima rete avviene proprio in un Roma-Juventus, disputato alla seconda giornata del campionato 2015-16. La Juve perde 2-1, ma la Joya – che ha già colpito l'altra squadra romana, la Lazio, nella finale di Supercoppa – mette a segno il gol bianconero sfruttando un suggerimento di Roberto Pereyra. In porta c'è il suo futuro compagno di squadra, Wojciech Szczesny, che poco dopo compie un autentico miracolo su un colpo di testa di Leonardo Bonucci da corner calciato proprio dall'attaccante argentino. 

      12 GENNAIO 1930

      Roma-Juventus di giocherà domenica sera, 12 gennaio 2020. Esattamente 90 anni fa si gioca la stessa gara nel primo campionato a girone unico. I bianconeri si presentano in testa alla classifica e mantengono il primato in una gara che racchiude tutte le sue emozioni nei primi 50 minuti. La Juve passa con Zanni al quarto d'ora e poco dopo va al raddoppio con Cevenini. Il primo tempo si chiude sull'1-2 per effetto della rete del romanista Benatti. A inizio ripresa, botta e risposta immediata: nuovo allungo con Munerati e padroni di casa che reagiscono trasformando un calcio di rigore con Chini. Da segnalare la presenza in panchina di due mister britannici: l'inglese Herbert Larry Burgess per la Roma (alla sua terza esperienza in Italia dopo Milan e Padova) e lo scozzese William Aitken per la Juventus, famoso per le sue proposte innovatrici nella preparazione atletica dei giocatori.

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