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      22.02.2020 20:50 - in: Serie A S

      Sala Stampa | I commenti dopo SPAL-Juve

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      Le parole di Aaron Ramsey, Maurizio Sarri e Juan Cuadrado dopo la vittoria per 2-1 sulla SPAL.

      La Juve conquista la vittoria a Ferrara contro la SPAL, grazie ai gol di Cristiano Ronaldo e Ramsey, e allunga momentaneamente su Lazio e Inter. Proprio il gallese, insieme a mister Sarri e Juan Cuadrado, prende la parola al termine della gara.

      Aaron Ramsey

      «Questa vittoria è un ottimo modo di iniziare una settimana impegnativa: è sempre molto difficile venire a giocare su questi campi e proprio per questo siamo soddisfatti del risultato di oggi. Il mio ruolo ideale è quello di mezzala, è la posizione in cui ho giocato tutti questi anni e dove mi esprimo al meglio. Infatti, oggi, sono riuscito anche a fare gol. La partita contro il Lione sarà una gara difficile, in Champions League non esistono partite semplici, ma siamo fiduciosi e pronti per affrontarla al meglio».

      Maurizio Sarri

      «La partita era da chiudere ampiamente, e invece, pur disputando una gara di buon livello, l’abbiamo tenuta viva. La sensazione, però, è che siamo in crescita, stiamo producendo un buon numero di palle gol. Stiamo subendo tanti gol su rigore e questo è strano. Chiellini? Ha fatto un’ora oggi, venti minuti nella partita precedente, e mentre è stato in campo non abbiamo preso gol. Nei prossimi dieci giorni può essere pronto a fare una partita intera: bisogna vedere come reagirà allo sforzo di questa sera, ma sceglieremo il momento in cui sta meglio. Ci sono momenti della partita in cui gestiamo bene la pressione e stiamo alti, e altri in cui siamo maggiormente passivi, ed è un problema con il quale stiamo combattendo da inizio stagione, anche se va detto che questi momenti sono sempre più contenuti. Comunque, siamo una squadra con margini di crescita, soprattutto dal punto di vista della continuità. Questa sera abbiamo giocato una partita di applicazione e attenzione, il che a pochi giorni dalla Champions non era scontato. La Champions dà grandi motivazioni, ma tutte le partite sono difficili: è una competizione alla portata di 10-12 squadre, ma la vince una sola, che è la più forte ma anche la più fortunata».

      Juan Cuadrado

      «L’assist a Ronaldo? Sono schemi che proviamo in allenamento, gli ho messo la palla quando ho visto che entrava in area. Sono abituato a giocare più avanti, a fare l’ala, anche se quando ho iniziato la stagione il mister mi ha messo in testa che dovevo fare il terzino e imparare la fase difensiva. Dovevo mettermi lì e imparare, ma poi mi ha detto che ero un’arma in più perché potevo fare due ruoli, e sono contento di quello che sto facendo. Abbiamo molta fiducia in vista del Lione, sappiamo che sarà una gara difficile ma siamo consapevoli di essere una grandissima squadra e andremo lì con la cattiveria cercando di fare risultato. A me piace sempre giocare, voglio giocare, devi abituarti che ogni 3-4 giorni ci sono partite. Bisogna essere professionisti ed avere cura del proprio corpo, che poi giocare sempre è il modo migliore per allenarsi. Dobbiamo prendere le misure per essere più compatti in difesa: ci stiamo lavorando ma penso che questo modo di giocare esalti le nostre caratteristiche – con palla al piede e velocità – e piano piano saremo anche più compatti».

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