Juventus v AS Roma - Serie A

Le ultime vittorie

Stagione 2015-2016

#HI5TORY

Durante l'estate 2015 la squadra cambia volto. Pirlo, Vidal, Tevez e Llorente salutano, ma arrivano sostituti più che degni: Khedira, Mandzukic, Dybala, Zaza, Cuadrado, Alex Sandro... In tutto sono dieci i giocatori nuovi e la squadra ci mette un po' a carburare, anche se ad agosto arriva già il primo trofeo: la Supercoppa Italiana, conquistata a Shanghai battendo 2-0 la Lazio. In campionato però l'inizio è difficile e dopo dieci partite la Juve è dodicesima, ben lontana dalla vetta. È a questo punto, dopo la sconfitta rimediata a Sassuolo, che capitan Buffon e Patrice Evra, due dei leader dello spogliatoio, “suonano la carica”. Le loro parole sono un richiamo per tutti, anche per loro stessi al dovere e alla responsabilità di indossare una maglia tanto prestigiosa. E non cadono nel vuoto, anzi... Da quel momento la Juve non si ferma più e infila 25 vittorie su 26 partite. Le avversarie sono superate una a una e il 13 febbraio, dopo lo scontro diretto vinto sul Napoli, la Signora ritrova la testa della classifica e non la lascia più. Il 25 aprile, il giorno dopo aver vinto a Firenze, i bianconeri sono a Vinovo per allenarsi, mentre la Roma batte il Napoli. A questo punto anche la matematica si arrende alla cavalcata della Juve, che è Campione d'Italia per la quinta volta consecutiva. È il secondo quinquennio della storia bianconera e ad impreziosirlo arriva un altro successo. Il 21 maggio, nella finale di Roma, Morata firma la vittoria sul Milan che vale la seconda accoppiata Coppa Italia-scudetto. In Italia non c'era mai riuscito nessuno. La Juve ha riscritto la Storia, o meglio l'#Hi5tory, per dirla con il linguaggio dei social network.

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Stagione 2016-2017

#Le6end

È insomma una stagione trionfale, nella quale anche la consapevolezza di essere ormai una realtà a livello europeo viene rafforzata: in Champions League la Juve esce agli ottavi di finale contro il Bayern Monaco, ma giocando assolutamente alla pari contro la corazzata tedesca e cedendo solo ai supplementari nella partita di ritorno giocata in Germania. L'amaro in bocca per l'eliminazione sarà spazzato via dai successi in campionato e in Coppa Italia e da quella gara rimarrà solo la certezza di potersela ormai giocare con chiunque, su qualsiasi campo, in qualsiasi competizione. La certezza è rafforzata ulteriormente dall'arrivo durante l'estate, di altri campioni: Pjanic, Benatia, Dani Alves, Higuain, Pjaca rendono ancor più competitiva una rosa già straordinaria. Il risultato è un campionato condotto praticamente sempre in testa e concluso con il sesto scudetto consecutivo, uno scudetto da #Le6end. In Italia mai nessuno ci era riuscito. Non solo: la Juve per il terzo anno consecutivo centra l'accoppiata con la Coppa Italia, vinta a Roma sulla Lazio e raggiunge ancora la finale di Champions League, dopo aver superato avversari formidabili, come il Porto, il Barcellona e il Monaco. A Cardiff si impone il Real Madrid, ma una partita non può certo cancellare, l'ennesima, straordinaria annata degli uomini di Massimiliano Allegri.

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Stagione 2017-2018

#MY7H

E dopo la Storia, e la Leggenda, ecco il Mito. O, se preferite #Hi5tory, #Le6end, #My7h. È la naturale evoluzione di un racconto meraviglioso, che sarebbe stato difficile anche solo immaginare quando tutto è iniziato, sette anni fa. Non si usavano ancora gli hashtag per celebrare le vittorie, ma la Juve già iniziava a infilarne una dietro l'altra. E dopo l'ennesima stagione trionfale ecco la quarta Coppa Italia consecutiva e il settimo scudetto di fila. 7, un numero pazzesco: per gli Egizi rappresentava la vita, i greci lo chiamarono venerabile, Platone anima mundi...È un numero che culture del passato, filosofie, religioni hanno eretto a simbolo di perfezione. Non vogliamo essere irriverenti né irrispettosi, ma dal 13 maggio 2018, per il nostro mondo, il piccolo mondo del calcio, ha un significato nuovo. Significa, semplicemente, Juve.

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Stagione 2018-2019

#W8nderful

I sette scudetti consecutivi conquistati sono qualcosa di pazzesco, ma non saziano la fame di vittorie e la squadra di Allegri scrive un nuovo, incredibile capitolo della sua storia. La rosa, già stellare, si arricchisce ulteriormente durante l'estate. Arrivano Emre Can, Spinazzola, Perin, Cancelo, torna Bonucci e, dulcis in fundo, Cristiano Ronaldo, il giocatore più forte del mondo. I bianconeri scavano presto un divario incolmabile con le altre squadre. Alla fine di settembre i punti di vantaggio in classifica sul Napoli, secondo, sono già sei. Diventeranno 11 alla fine dell'anno, addirittura 20 alla dodicesima giornata di ritorno e saranno 17 prima di affrontare la Fiorentina per compiere l'ultimo decisivo passo verso il tricolore, vinto con cinque giornate di anticipo, e scrivere il finale dell'ennesimo atto di uno spettacolo meraviglioso. Anzi, per dirla con il linguaggio dei social, #W8nderful.

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Stagione 2019-2020

#STRON9ER

La Juve riscrive ancora una volta la storia, per il nono anno consecutivo. E per farlo scegli e un modo diverso, profondo, radicale, coraggioso: il cambio della guida tecnica, dopo anni di successi indimenticabili, porta in panchina Maurizio Sarri.
Il nuovo modo di approcciare le partite, più aggressivo, alla costante ricerca del possesso palla, non muta il destino del campionato. Mutano le contendenti, questo sì, anche nel corso della stessa stagione e dopo l'Inter è la Lazio a nutrire speranze di poter insidiare i bianconeri. Quando il testa a testa è serrato e la squadra di Sarri è avanti di un solo punto, il calcio, il mondo, deve però fermarsi. Il Covid-19costringe tutti a vivere giorni irreali, di pausa forzata, di voglia di vedersi e di impossibilità a farlo. Giorni di bollettini medici, di positività o negatività al virus finora sconosciuto ma prepotentemente balzato in testa a qualsiasi notiziario per settimane.
Quando si riparte, dopo più di tre mesi, gli stadi sono vuoti, si gioca in un'atmosfera irreale. Ma la Juve è più forte anche di questo e stacca subito tutti, con una serie di vittorie consecutive che le permettono anche di concedersi qualche passo falso e soprattutto le consegnano il nono tricolore consecutivo, il 38° della storia, con due giornate di anticipo. E alla fine la dedica, non può che essere per i tifosi, che come la squadra sono stati più forti di tutto. Semplicemente STRON9ER

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