Coppa Italia Primavera - Atalanta-Juventus - 29-04-2026 - 7

Coppa Italia Primavera | Atalanta-Juventus, le interviste

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Coppa Italia Primavera | Atalanta-Juventus, le interviste
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Coppa Italia Primavera | Atalanta-Juventus, le interviste

Le parole di Simone Padoin e Stefano Merola al termine della finale di Coppa Italia Primavera tra Atalanta e Juventus.

IL COMMENTO DI PADOIN

«Purtroppo quando giochi contro una squadra capace di creare così tanto e mettere molti palloni in area, rischi sempre che una piccola disattenzione venga punita. È un peccato perché se nel primo tempo l’Atalanta si è dimostrata stata superiore a noi — complice forse un po’ di nervosismo che ci ha portato a sbagliare controlli e passaggi solitamente semplici — nel secondo tempo ci siamo espressi molto meglio noi. Ci siamo difesi con ordine e siamo ripartiti bene, costruendo diverse occasioni per raddoppiare. Quando, però, non riesci a chiudere la gara e gli avversari restano in partita, tutto si complica: subire il pareggio negli ultimi secondi di recupero è dura da digerire, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Sono fiero di loro, usciamo a testa altissima. La soddisfazione più grande è essere venuti qui a giocarcela senza i 2006, inserendo, invece, diversi ragazzi del 2009. È un piacere enorme far parte di una società come la Juventus, che punta con decisione sul vivaio: vedere così tanti giocatori cresciuti qui competere ad alti livelli è l'obiettivo principale. Oggi abbiamo onorato l'impegno e provo molta gratitudine per il lavoro svolto da tutti gli allenatori del Settore Giovanile, dall’Attività di Base fino a quella agonistica. Io mi trovo "in cima" a questa piramide e ho la fortuna di allenare ragazzi che sono stati formati con competenza nel corso degli anni.

Per quanto riguarda me: credo che un anno non basti per pensare di aver già superato degli step definitivi in una carriera da allenatore. Ringrazio la Società e Massimiliano Scaglia per l'opportunità; sento di essere cresciuto insieme alla squadra nella gestione dei vari momenti. All'inizio il nostro cammino è stato altalenante, forse anche perché i ragazzi dovevano abituarsi al mio metodo, ma con il tempo siamo maturati insieme. Oggi la vittoria sarebbe stata la ciliegina sulla torta.

Ora torneremo a focalizzarci sul campionato, sulle ultime tre partite. La rincorsa ai play-off è difficilissima perchè ci sono diverse squadre davanti a noi. Tuttavia, abbiamo ancora tre partite e venti giorni a disposizione: ci proveremo fino alla fine, dando il massimo».

LE PAROLE DI STEFANO MEROLA

«Sicuramente c'è delusione e amarezza per il risultato, ma queste sono le sfide che ci fanno crescere e ci preparano al calcio dei grandi. Il nostro obiettivo era vincere e ce l'abbiamo messa tutta, ma nonostante la disattenzione difensiva sul gol dell'Atalanta, la nostra prestazione è stata positiva. Dobbiamo essere orgogliosi di questo percorso; da domani si riparte con un unico pensiero: qualificarsi per i play-off. Indossare questa maglia per me è la cosa più bella che ci sia. Sono qui da tredici anni e vincere oggi sarebbe stato un sogno. Tuttavia, sono fiero dei miei compagni, del Mister, dello staff e del grande lavoro che facciamo ogni giorno in allenamento. Non posso rimproverare niente a nessuno: spero di rimanere qui il più a lungo possibile e sarò sempre orgoglioso di aver fatto parte di questa Società. Il mio sogno? Arrivare nel calcio dei grandi e farmi trovare pronto e preparato quando accadrà. Aspetto quel momento ogni giorno e, se ci sarà l'occasione, sarò la persona più felice del mondo; mi impegnerò al massimo non solo per coglierla, ma soprattutto per rimanerci. Voglio, inoltre, ringraziare tutti i tifosi e i bambini che sono venuti a tifarci oggi: da domani daremo tutto per raggiungere i play-off».

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