21 luglio 2026
La Sala della Regina della Camera dei Deputati ha ospitato oggi un incontro dedicato alla presentazione della Giornata nazionale della memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel di Bruxelles, istituita dalla Legge 101 dell’8 giugno 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 giugno scorso ed entrata in vigore il 1° luglio.
L'iniziativa, promossa dall'On. Fabrizio Comba, primo firmatario della legge, ha rappresentato un importante momento di confronto e riflessione sul significato del provvedimento che ha introdotto nel calendario civile italiano una giornata dedicata al ricordo delle 39 vittime della tragedia, da celebrarsi ogni anno il 29 maggio.
All'incontro sono intervenuti il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente di Juventus Gianluca Ferrero, il Chief Club Affairs Officer Giorgio Chiellini, il Fan Ambassador bianconero Sergio Brio, presente in campo quella sera, Emilio Targia, autore del libro Quella notte all'Heysel e il Presidente dell'Associazione Vittime Heysel Andrea Lorentini.

L'istituzione della Giornata nazionale della memoria delle 39 vittime rappresenta un riconoscimento di grande valore storico e civile, che affida alle istituzioni e alle future generazioni il compito di custodire e tramandare il ricordo di una delle pagine più dolorose della storia dello sport europeo.
La tragedia dell'Heysel rappresenta per la Juventus una ferita profonda della propria storia e una responsabilità che si rinnova nel tempo attraverso l'impegno a conservarne la memoria.

Il Presidente Gianluca Ferrero ha così commentato: “L’Heysel è una tragedia che appartiene non solo alla Juventus, ma all’intero mondo dello sport. Oggi questa legge va nella direzione della memoria è importante, perché il dolore è ancora attuale.
Il Club ha assunto due impegni fondamentali: da un lato, ricordare sempre e non dimenticare mai, in tutte le sue sedi; dall’altro, fare in modo che una tragedia simile non accada più, anche attraverso l’investimento in una struttura come l’Allianz Stadium, tra le più sicure in Italia.”

Giorgio Chiellini, Chief Club Affairs Officer, ha aggiunto: “È un giorno importante non solo per ricordare, ma anche come monito per il futuro. Lo sport deve essere emozione e dobbiamo lavorare affinché il calcio diventi un luogo sicuro per le famiglie, un momento di gioia per adulti e bambini, promuovendo la cultura della non violenza.
Come Juventus, il primo passo è stato dotarsi di un autoregolamento che vieti l’ingresso a chi non rispetta i valori del Club, con l’obiettivo di trasmettere rispetto e tolleranza alle future generazioni.”

Sergio Brio, sceso in campo quella notte, ha sottolineato: “Il ricordo è un dovere morale che la società ha sempre considerato un valore fondamentale, perseguito attraverso una presenza costante nel tempo.”
I progressi compiuti sul fronte della sicurezza degli stadi e degli eventi sportivi confermano l'importanza di continuare a riflettere sulle conseguenze di quella tragedia. Proprio per questo, la nuova Giornata nazionale della memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel di Bruxelles rappresenta un passo fondamentale per preservarne il ricordo e rafforzare una cultura dello sport che metta sempre al centro la passione, la sicurezza e la tutela della persona.


