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Juventus-Cagliari | La sintesi

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La vittoria che viene dalla difesa. E non nel senso di domenica scorsa a Firenze, quando una prestazione eccellente del pacchetto arretrato valse i tre punti. 

Contro il Cagliari i difensori sono anche i goleador: Bremer e Rugani confezionano nella ripresa il successo dei bianconeri.

BUONA PARTENZA

Il match parte subito forte: la Juve ha gamba, corre bene e nei primi minuti va per 3 volte a battere corner che non lasciano tranquilla la difesa cagliaritana; la squadra di Ranieri dal canto suo copre ordinata e quando riparte fa capire che può portare pericoli alla difesa a tre schierata da Allegri.

Lo conferma all'11' Viola, che gira di prima intenzione dal limite, palla a lato con Szczesny sulla traiettoria, ma il Cagliari c'è. La ripsosta Juve è in un break di Chiesa che prima si procura (17') una punizione da buona posizione qualche metro fuori area, poi la calcia a giro, non lontana dal sette sulla destra di Scuffet.

TANTO LAVORO, POCHE OCCASIONI

Al 24 la retroguardia bianconera, passata a quattro con Kostic abbassato sulla linea della difesa e Gatti allargato a destra, vive un piccolo brivido: su corner da sinistra irrompe Dossena che anticipa tutti di testa. Palla alta. Al 32' gran filtrante di Chiesa a lanciare sulla verticale Kean, anticipato da Scuffet in uscita; i ritmi adesso sono più bassi, la Juve in questa fase della partita fatica a trovare il bandolo della matassa messa in campo da Ranieri, sebbene il possesso resti quasi costantemente bianconero. Ci provano dopo la mezz'ora anche Cambiaso e Kean, con identico risultato: palla lontana dallo specchio.

Al 42' break di McKennie che prima inizia l'azione con una bella palla in in mezzo per Kean, poi sul proseguimento irrompe in area su un cross da sinistra colpendo al volo e calciando di poco a lato.

E' l'ultimo sussulto del primo tempo: la sensazione è che una Juve solida e compatta debba però inventarsi qualcosa per portare a casa un successo fondamentale, complice anche l'inciampo del Milan a Lecce.

INIZIO DI RIPRESA A TUTTO JUVE

Quel "qualcosa" prova a inventarlo nei primi secondi della ripresa Federico Chiesa, che prima scalda i guantoni a Scuffet dopo meno di un minuto e poi, al 48', inventa un collo esterno al volo dal vertice sinistro che sibila a centimetri dal sette opposto: sarebbe stato un gol come se ne vedono davvero pochi.

E non è finita: ancora Chiesa e Gatti al 55' vanno vicinissimi alla marcatura. Prima Fede irrompe su una respinta di Scuffet (da cross di Kostic che, complice una deviazione, era diventato un tiro) e non trova la porta per una deviazione millimetrica. Battuto il corner è Gatti a fare (quasi) esplodere lo Stadium con un colpo di testa che manca il bersaglio grosso di niente.

E ARRIVANO I GOL

L'ìinizio di ripresa bianconero è arrembante e il premio arriva al 60', quando Kostic batte un piazzato da sinistra, Bremer salta più in alto di tutti e la piazza di testa dove nessuno riesce ad evitare il gol. Uno a zero, in questo momento la Juve è capolista (con una partita in più dell'Inter).

Minuto 70, la Juve raddoppia: stavolta è Rugani a mandare nel panico la difesa del Cagliari, colpendo la traversa prima e ribadendo in rete con il petto poi.

IL CAGLIARI LA RIAPRE

Match finito? Nemmeno per idea: ci pensa Dossena a riaprire tutto, colpendo di testa su corner da sinistra e piazzandola nell'angolino, imparabile per Szczesny, al 75'. Sette minuti dopo lo stesso Dossena fa trattenere il fiato all'Allianz Stadium, sfiorando la doppietta in fotocopia: stavolta la deviazione di Tek è impercettibile, la palla scheggia il palo ed esce.

Corso questo pericolo, la Juve ha il grande merito di riassestare le fila ed evitare una prevedibile folata cagliaritana: Iling regala corsa e velocità in fascia, Vlahovic lotta su ogni pallone ed è anzi proprio la squadra bianconera, oggi in divisa Away, a chiudere in avanti. Allo scoccare del 90' bella giocata di Vlahovic che mette nelle condizioni di calciare Iling-Junior: palla deviata da un difensore, ma poco importa, perchè il messaggio è che la Juve vuole fare suoi i tre punti, senza se e senza ma.

I tre punti arrivano, senza altri sussulti: almeno per una notte, guardare la classifica è davvero divertente.

JUVENTUS - CAGLIARI 2-1

Reti: 60′ Bremer, 69′ Bremer, 75′ Dossena

Juventus: Szczesny; Gatti, Bremer, Rugani; Cambiaso (87′ Nicolussi Caviglia), McKennie, Locatelli, Miretti (65′ Iling), Kostic; Kean (65′ Vlahovic), Chiesa (80′ Milik). All. Allegri. A disposizione. Pinsoglio, Perin, Huijsen, Nonge, Yildiz

Cagliari: Scuffet; Zappa, Dossena, Goldaniga, Augello; Jankto (88′ Pavoletti), Prati, Makoumbou; Viola (66′ Oristanio); Luvumbo (71′ Shomurodov), Petagna (46′ Lapadula). All. Ranieri. A disposizione. Radunovic, Aresti, Mancosu, Deiola, Hatzidiakos, Gaston Pereiro, Wieteska, Suleman, Obert, Paulo Azzi, Desogus

Arbitro: Piccinini
Ammoniti: 57′ McKennie, 70′ Luvumbo, 81′ Kostic, 87′ Cambiaso

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