24 aprile 2026
Juventus conferma il proprio impegno nel promuovere il valore sociale dello sport sostenendo progetti capaci di generare impatto positivo sul territorio e sulle comunità più vulnerabili.
Il Club ha avviato ufficialmente la collaborazione con Twinning Project, iniziativa internazionale che propone una collaborazione tra Club e istituti penitenziari del territorio, per realizzare percorsi di riabilitazione volti ad offrire a detenuti e detenute programmi educativi e formativi basati sull’insegnamento del calcio e sullo sviluppo di competenze utili al reinserimento sociale e lavorativo.
Quattro allenatori del settore giovanile bianconero accompagneranno i ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni “Ferrante Aporti” di Torino, di età compresa fra i 18 e i 25 anni, in un percorso educativo strutturato in dodici incontri, che integra formazione teorica e attività pratiche sul campo.
Il programma prevede una formazione di base per il conseguimento delle competenze necessarie a diventare allenatori di calcio, inserita in un più ampio percorso di sviluppo di abilità trasversali quali comunicazione efficace, lavoro di squadra, leadership, gestione dei conflitti e capacità di riflessione.
Nato nel Regno Unito ed attivo dal 2018, Twinning Project ha dimostrato un impatto concreto e misurabile, contribuendo al miglioramento del benessere fisico e mentale dei partecipanti, alla riduzione dei comportamenti violenti, al miglioramento della condotta all’interno degli istituti e a una maggiore fiducia nelle prospettive future.
Dopo l’approdo in Italia nel 2024, il progetto avvierà quest’anno il suo programma in 5 città, con attenzione particolare agli istituti penitenziari minorili, grazie al supporto di Enel Cuore, l’Ente Filantropico del Gruppo Enel, che da oltre 20 anni è impegnato al fianco delle organizzazioni del Terzo settore nel sostenere persone in situazione di fragilità, attraverso progetti di grande impatto sociale che fanno dello sport uno strumento di educazione e inclusione sociale.
Un percorso, dunque, che mette al centro l’esperienza, l’ascolto e la relazione, valorizzando il calcio come linguaggio universale capace di creare connessioni e aprire nuove possibilità.


