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Juventus-Frosinone, le parole di Allegri

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Juventus-Frosinone, le parole di Allegri
Juventus-Frosinone, le parole di Allegri
Juventus-Frosinone, le parole di Allegri

La parola d’ordine, alla vigilia del match delle 12.30 del 25 febbraio contro il Frosinone all’Allianz Stadium, è una sola: ritornare alla vittoria. Non ha mancato di ribadirlo, in più di un’occasione, Mister Allegri nella conferenza stampa della vigilia.

«Il Frosinone è una squadra che crea ed è pericoloso: noi abbiamo lavorato bene, come sempre, e domani abbiamo un solo obiettivo: tornare alla vittoria. Periodi come questi nel calcio ci stanno, ne ho già trascorsi in passato e anche i ragazzi lo sanno. Dobbiamo restare calmi e concentrati e pensare ai mesi che ci aspettano, con due grandi obiettivi da raggiungere: la qualificazione in Champions League e provare a vincere la Coppa Italia».

LEGGERE LE PARTITE

«Ci sono alcune partite, come quella di sabato scorso a Verona, che si “spaccano”, e noi fatichiamo. Proprio in questo tipo di gare dobbiamo mantenere una maggiore compattezza e grande concentrazione. Non a caso, se ripenso alle ultime prestazioni, con Inter e Udinese ho visto buone cose, col Verona meno. Comunque, sono convinto che questo periodo ci farà bene».

LA CRESCITA E LA PROGETTAZIONE

«Vincere alla Juve è qualcosa che viene sempre richiesto, e le critiche sono all’ordine del giorno: se si vince 3-2 si ha subito troppi gol, se si vince 1-0 ne sono stati segnati pochi… Ma se analizzo la nostra storia, vedo che di cicli di grandi e lunghe vittorie, la Juve ne ha attraversati due, conquistando cinque Scudetti negli Anni ’30 e nove nell’ultimo periodo. Questo significa che vincere non è una cosa normale e scontata: noi abbiamo l’obiettivo di tornare a farlo, e per questo la società ha iniziato un percorso e un progetto che va avanti, anche nell’ottica di far crescere i nostri giocatori. Per questo, la qualificazione in Champions è fondamentale, ed è una competizione cui non manchiamo dal 2011, anche questa cosa non scontata».

IL GRUPPO

«I ragazzi hanno lavorato bene, non prevedo cambi di modulo in difesa, siamo sempre stati a quattro dietro. Rabiot? Un giocatore fondamentale, per esperienza e caratteristiche tecniche e fisiche, da lui ci si aspetta sempre qualcosa di più. Alcaraz sta bene, domani potrebbe giocare anche se non ho ancora deciso se dall’inizio o meno. Ma i ragazzi sanno che le partite si vincono in 16, non con gli 11 titolari

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